Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/80: Modifica della legge sulle banche (La concessione da parte della Confederazione di garanzie in caso di dissesto per mutui a sostegno della liquidità erogati dalla Banca nazionale svizzera a banche di rilevanza sistemica) · 68 pagine

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Modifica della legge sulle banche

L’istituto inoltre deve rispettare determinati obblighi (art. 32f) e il Consiglio federale deve adottare misure per quanto riguarda le retribuzioni variabili (art. 10a).

Sia il semplice fatto che esista la possibilità di ottenere una garanzia in caso di dissesto che la sua effettiva concessione influiscono sulla solvibilità dell’istituto interessato. Aumentando la fiducia dei mercati nei confronti dell’istituto, infatti, le possibilità di rifinanziamento sul mercato migliorano immediatamente e i relativi costi si riducono. Inoltre si presume che in caso di crisi sia meno probabile che i clienti chiedano all’istituto la restituzione dei propri fondi.

5.2 Ripercussioni per le banche di rilevanza non sistemica

La possibilità per le SIB di ottenere mutui supplementari a sostegno della liquidità e mutui a sostegno della liquidità coperti da una garanzia in caso di dissesto aumenta la loro resilienza nel caso di una crisi di liquidità. In questo modo, a meno che i mercati non abbiano già scontato un implicito sostegno statale, i costi di rifinanziamento delle SIB sul mercato si riducono. Dal momento che il progetto non influisce sui costi di rifinanziamento delle banche di rilevanza non sistemica, non si può escludere che abbia un effetto di distorsione della concorrenza. Inoltre, se in un caso concreto venisse effettivamente concessa una garanzia in caso di dissesto, lo Stato interverrebbe sul mercato libero e questo potrebbe provocare ulteriori distorsioni della concorrenza. Per contrastare questi effetti nel progetto, oltre agli interessi, sono previsti anche premi per la messa a disposizione e premi di rischio che la SIB interessata deve corrispondere alla Confederazione e alla BNS. Possiamo inoltre ipotizzare che, riducendosi le probabilità che si verifichi una crisi di liquidità, e quindi in ultima istanza un fallimento di una SIB, si riducano i possibili rischi di contagio e quindi vengano favoriti gli interessi dell’intero settore bancario.

5.3 Ripercussioni per i clienti e i creditori delle banche

I clienti e i creditori delle SIB traggono vantaggio soprattutto dalla maggiore stabilità di queste ultime nel caso di una crisi di liquidità, perché nell’evenienza possono ottenere mutui supplementari a sostegno della liquidità e mutui a sostegno della liquidità garantiti dalla Confederazione. In caso di crisi tutti i creditori hanno interesse che vi sia la possibilità di garantire la liquidità della banca. Nell’eventualità di un risanamento un probabile posizionamento migliore dei creditori è una condizione imprescindibile (cfr. art. 31). I mutui supplementari a sostegno della liquidità e i mutui a sostegno della liquidità garantiti dalla Confederazione, dato il privilegio nel fallimento (art. 51b cpv. 4 e art. 32h), possono avere effetti su determinati creditori bancari. I crediti della BNS derivanti da mutui supplementari a sostegno della liquidità e da mutui a sostegno della liquidità coperti da una garanzia in caso di dissesto, compresi gli interessi e i premi maturati, sono collocati nella seconda classe fallimentare ai sensi dell’articolo 219 capoverso 4 LEF, e, all’interno di questa classe, vengono pagati in un secondo momento (cfr. art. 220 cpv. 2 LEF). Questi crediti pertanto vengono pagati soltanto quando tutti i creditori della prima e della seconda classe fallimentare sono stati completamente soddisfatti. Nella prima classe sono collocati segnatamente i crediti salariali dei lavoratori. Nella seconda classe sono invece inseriti principalmente i crediti delle assicurazioni sociali e i depositi privilegiati ai sensi dell’articolo 37a. Il privilegio nel fallimento dei crediti derivanti dai mutui supplementari a sostegno della liquidità, come i mutui a sostegno della liquidità coperti da una garanzia in caso di dissesto, non pesa quindi su questi depositanti, ma soltanto sui creditori della terza classe fallimentare. In un’ottica generale, però, questa misura va a vantaggio anche di questi creditori, perché attraverso questi mutui aumenta la fiducia di questi creditori e si riduce notevolmente la possibilità che la SIB fallisca per problemi di liquidità.

Questo progetto favorisce dunque i clienti e i creditori delle banche, perché riduce la probabilità che queste ultime siano insolventi e quindi che si arrivi al fallimento di una SIB, con le relative ripercussioni. In caso di fallimento di una SIB il piano di emergenza deve garantire che questa possa continuare a svolgere le sue funzioni di rilevanza sistemica (all’interno dell’unità svizzera