Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/81: Legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e di altri costrutti giuridici (Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche; LTPG) · 140 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 105Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo concernente la legge federale sulla trasparenza delle persone giuridiche e sull’identificazione degli aventi economicamente diritto
- il livello di regolamentazione a cui il cliente è assoggettato; ad esempio, un cliente che è un istituto finanziario, una società quotata o un membro di una professione legale regolamentato in un Paese con un regime equivalente in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo presenta rischi più limitati;
- l’origine geografica delle parti coinvolte nella transazione, compresi i legami con un Paese sulla lista grigia o nera del GAFI; si terrà conto anche della familiarità dell’avvocato con le normative dei Paesi interessati;
- la reputazione e le informazioni disponibili pubblicamente su un cliente; le persone giuridiche trasparenti e ben note al pubblico possono presentare rischi più limitati rispetto a una società di recente costituzione o a una società in una situazione di liquidazione e/o di insolvenza;
- la regolarità e la durata della relazione con il cliente, nonché la conoscenza da parte dell’avvocato del proprio cliente e dell’attività da questi esercitata, nonché la natura delle referenze del cliente;
- la struttura del cliente o della transazione; le strutture o le operazioni che non hanno apparenti motivazioni giuridiche, economiche o commerciali meritano una maggiore attenzione ed essere sufficientemente comprese dall’avvocato che predispone o esegue la transazione.
Sulla base di tali criteri legati al rischio rappresentato dal cliente e dalla transazione gli obblighi di diligenza possono essere semplificati. Pertanto, l’avvocato può limitare l’entità, il tipo o i termini delle misure di diligenza necessarie, limitare i dati sull’identificazione da richiedere al cliente, adattare e semplificare i propri metodi di verifica dell’identità del cliente o dell’avente economicamente diritto, limitare i chiarimenti da effettuare sull’oggetto e sulla natura della transazione, ridurre la frequenza di aggiornamento dei dati o il grado e la portata della vigilanza sui rischi legati a una transazione.
Per contro, la presenza di elementi che indichino un maggiore rischio deve indurre l’avvocato a rafforzare le proprie verifiche, ad esempio ottenendo informazioni complementari sul profilo di rischio del cliente da fonti indipendenti, effettuando ricerche sull’avente economicamente diritto al fine di comprendere più specificatamente il rischio che questi possa essere implicato in attività illecite, richiedendo informazioni complementari al cliente o a fonti esterne sull’origine del patrimonio o dei fondi del cliente, onde accertarsi che non siano il ricavato di un crimine, o intensificando la frequenza di aggiornamento dei dati.
Art. 13c
L’avvocato deve documentare adeguatamente le verifiche previste dall’articolo 13b. Tali documenti devono essere mantenuti aggiornati, finché il mandato è attivo. La forma scritta non è necessaria; la documentazione può essere tenuta anche in forma elettronica. Deve essere allestita in modo che sia comprensibile ai terzi con competenze specifiche tenuti a verificare il rispetto degli obblighi previsti dagli articoli 13b–13e; si tratta qui in primo luogo delle persone dell’autorità di sorveglianza ai sensi della LLCA. Una volta concluso il mandato, l’avvocato deve conservare i documenti relativi agli obblighi previsti dagli articoli 13b–13e per un periodo di dieci anni.
Art. 13d
L’avvocato prende i provvedimenti necessari per impedire il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, nonché per prevenire la violazione delle misure coercitive secondo la LEmb. L’obbligo va interpretato in analogia all’articolo 8 AP-LRD e al nuovo articolo 8d AP-