Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/93: Legge federale sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell’energia all’ingrosso (LVTE) · 15 pagine

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casi in cui si sospetta una manipolazione del mercato, solo i delitti commessi con intenzione e i casi di colpa grave dovrebbero essere perseguiti dal diritto in materia di vigilanza.

Anche GR sostiene le posizioni della CdE e della CGCA, ma sottolinea che il termine «mercato

dell’energia all’ingrosso» debba essere precisato in relazione al campo di applicazione locale. Secondo GR, anche le garanzie di origine dovrebbero essere incluse nei «prodotti energetici svizzeri all’ingrosso».

5.2. Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS raccomanda che la LVTE si basi il più possibile sulle disposizioni vigenti e previste nell’UE. È scettica quanto ai requisiti sulla liquidità e sulla capitalizzazione. Secondo l’UCS, nella sua forma attuale la nuova legge federale interessa le grandi, medie e piccole AAE. A suo avviso, per le piccole e medie AAE l’attuazione delle disposizioni previste in materia di notifica e trasparenza sarà impegnativa e onerosa. Come conseguenza, l’UCS ritiene che dovrebbe essere definita una soglia ragionevole per l’assoggettamento alla LVTE.

Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) è d’accordo con il progetto.

5.3. Partiti rappresentati nell'Assemblea federale

Alleanza del Centro, PLR e UDC sono in linea di massima d’accordo con le nuove norme, ma non approvano che si vada oltre la normativa UE. Il PLR vorrebbe in particolare che non insorgano ulteriori compiti burocratici per le piccole aziende elettriche che non commerciano con altri Paesi.

Il PSS è d’accordo con il progetto ed è espressamente favorevole all’estensione da parte della LVTE dell’obbligo di notificare alla ElCom i prodotti energetici svizzeri all’ingrosso. A suo giudizio, le operazioni dei soggetti attivi sui mercati dell’energia all’ingrosso avrebbero conseguenze concrete sull’intera popolazione svizzera, in quanto influenzerebbero direttamente i prezzi dell’elettricità e del gas. La manipolazione di questi prezzi non solo non sarebbe etica, ma metterebbe anche a rischio l’intero approvvigionamento energetico della Svizzera. Per questo motivo, il PSS chiede disposizioni penali più severe. Ritiene inoltre indispensabile l’introduzione di disposizioni sul capitale proprio e sulla liquidità.

Anche I Verdi accolgono con favore la nuova legge e si aspettano che la Confederazione presenti rapidamente proposte sulla gestione della continuità aziendale (continuazione dell’esercizio degli impianti in caso di fallimento) e sulle prescrizioni in materia di gestione dei rischi e liquidità aziendale. Reputano inoltre che il «proprietary trading» speculativo dovrebbe essere vietato o almeno rigidamente separato dalla gestione delle centrali elettriche.

5.4. Commissioni e Conferenze (CdEN e CGCA escluse)

La ElCom sostiene il progetto in quanto la presente legge contribuisce allo sviluppo delle condizioni per un approvvigionamento elettrico sicuro e per un mercato dell’energia elettrica competitivo. Una maggiore vigilanza e trasparenza del mercato svizzero dell’elettricità aumenta l’integrità del mercato svizzero, cosa che non può che andare a suo vantaggio.

La ElCom chiede che il commercio delle garanzie di origine, che rappresentano una parte dei costi per l’energia elettrica, sia assoggettato alla legge. Nel progetto di legge dovrebbero essere integrate anche disposizioni sul trading algoritmico che prevedano, in particolare, misure da adottare in caso di guasto del sistema. Inoltre, la ElCom ritiene che si debba tenere conto degli sviluppi più recenti secondo la proposta di modifica del regolamento REMIT presentata dalla Commissione europea il 14 marzo 2023, in cui si prevede che le informazioni vengano fornite attraverso meccanismi di segnala-