Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/93: Legge federale sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell’energia all’ingrosso (LVTE) · 15 pagine

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5.6. Settore elettrico

Tutti i consultati del settore elettrico accolgono con favore il progetto.

Alpiq, Axpo, BKW, AES, Swissgrid, regioGrid, Swisspower, EWB, EWN e Primeo Energie sostengono l’aumento della trasparenza e il rafforzamento dell’integrità del mercato svizzero e accolgono con favore il progetto, in gran parte analogo alle disposizioni REMIT dell’UE. Alpiq, Axpo, EWB e Primeo Energie sottolineano che lo «Swiss-Finish» deve essere assolutamente evitato. Al contrario, laddove possibile e sensato, sarebbero auspicabili delle semplificazioni. BKW sottolinea che una deviazione dal regolamento REMIT non porterebbe a una maggiore trasparenza bensì a un aumento dell’onere degli operatori di mercato. Primeo Energie vorrebbe che la legislazione svizzera definisse con precisione la capacità a partire dalla quale le centrali elettriche sono soggette all’obbligo di pubblicare informazioni privilegiate. Secondo DSV, si dovrebbe ridurre l’onere amministrativo e, al contempo, creare un valore aggiunto per la trasparenza del mercato. DSV fa presente che l’assoggettamento di tutte le transazioni fuori borsa (over the-counter, OTC) interesserebbe ora tutti gli oltre 600 gestori della rete di distribuzione e che il corrispondente onere supplementare si rifletterebbe sulle tariffe del servizio universale. Per evitare di rendere ancora più costoso il servizio universale, DSV chiede che l’obbligo di notifica si applichi solo agli operatori di mercato che effettivamente vendono un prodotto o lo forniscono a un’altra parte attraverso il mercato dell’energia all’ingrosso. I gestori della rete di distribuzione che acquistano energia per il servizio universale ne sarebbero pertanto esentati.

AES e regioGrid fanno notare che soprattutto le piccole e medie AAE e i gestori delle reti di distribuzione dovranno far fronte a nuovi obblighi: Per questi l’attuazione della LVTE sarà molto onerosa e impegnativa. A loro parere, sono quindi necessarie soluzioni pragmatiche. La delegabilità degli obblighi è uno strumento centrale a tal fine, che dovrebbe essere incluso nella LVTE. AES e regioGrid non sono d’accordo con il recepimento anticipato di possibili estensioni del regolamento REMIT, attualmente solo in fase di discussione nell’UE. A giudizio di Swissgrid occorre inoltre adoperarsi per garantire che le disposizioni siano comparabili in vista della possibile conclusione di un accordo bilaterale sull’energia elettrica con l’UE. Secondo Swisspower, la LVTE dovrebbe basarsi il più possibile sul regolamento REMIT. L’onere della registrazione presso ElCom deve essere ridotto al minimo. Un processo di registrazione troppo complicato potrebbe portare gli operatori stranieri a ritirarsi dal mercato svizzero. ewb condivide questa opinione e teme un possibile impatto negativo sulla concorrenza e sulla liquidità del mercato svizzero dell’energia. Elettricità Futura ritiene che la costante revisione del regolamento REMIT nell’UE non debba essere ignorata.

Per garantire l’equivalenza e la certezza giuridica, Axpo chiede che il termine manipolazione del mercato sia incluso e definito nella legge conformemente al regolamento REMIT. Swissgrid auspica che la normativa svizzera si basi il più possibile sui termini noti del regolamento REMIT dell’UE.

Pareri in relazione agli obblighi degli operatori di mercato (art. 3 – 6)

Secondo Alpiq, Axpo, BKW e Primeo Energie, l’inclusione dei prodotti relativi all’energia di regolazione nella definizione dei prodotti energetici svizzeri all’ingrosso è in contraddizione con la legislazione europea. Nell’UE i prodotti relativi all’energia di regolazione dovrebbero essere messi a disposizione solo su richiesta. Se questo principio viene mantenuto, secondo Alpiq e Axpo Swissgrid dovrebbe svolgere questo compito a livello centrale. Anche AES, regioGrid ed Elettricità Futura sono del parere che i prodotti relativi all’energia di regolazione debbano essere resi disponibili solo su richiesta. Secondo Swissgrid, i prodotti relativi all’energia di regolazione dovrebbero essere integrati nel contenuto normativo della LVTE solo quando sarà garantito che anche l’UE introdurrà tale principio in modo vincolante.

Swisspower e EWN chiedono che l’obbligo di notifica venga stralciato e sottolineano che, se venisse comunque mantenuto, non si dovrà scegliere un livello di dei dati troppo granulare.