Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/96: Pacchetto di ordinanze agricole 2023 · 286 pagine
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Ordinanza sui pagamenti diretti
analizzati lo studio si è basato sulle misure di protezione del bestiame in caso di presenza di lupi singoli (bassa pressione). Su incarico della Conferenza dei Governi dei Cantoni alpini (CGCA), le misure sono state rivalutate e adeguate per tutti gli alpi esaminati11 nell’ottica di soddisfare le esigenze per un’efficace protezione del bestiame in caso di forte pressione del lupo. Il totale dei costi d’esercizio aumenta di quasi due terzi rispetto al calcolo originale. In base al nuovo calcolo, questi costi d’esercizio ammontano in media a quasi 28’000 franchi per alpe, ovvero a circa 500 franchi per CN stabilito.
Questi costi sono dovuti ad adeguamenti a livello operativo (p.es. impiego di personale ausiliario sull’alpe, approntamento di rifugi, modifica della gestione dei pascoli) e a misure di protezione del bestiame in senso stretto (p.es. recinti notturni, cani da protezione del bestiame). Il 30 per cento di questi costi d’esercizio è attualmente coperto da contributi pubblici (contributi d’estivazione supplementari a seguito del passaggio al sistema di pascolo «sorveglianza permanente» o «pascolo da rotazione con misure di protezione del bestiame» nonché da contributi dell'UFAM per la protezione del bestiame). Il 70 per cento è invece a carico dei gestori. Nelle aziende d’estivazione oggetto dello studio i costi a carico dei gestori ammontano mediamente a circa 350 franchi per CN stando alle cifre aggiornate. Sulla scorta di questo studio il contributo supplementare per misure individuali di protezione degli ovini nel sistema «sorveglianza permanente» o «pascolo da rotazione» è fissato a 250 franchi per CN (n. 1.6.3 lett. a). Lo stesso importo è fissato per il contributo supplementare per pecore lattifere (n. 1.6.3 lett. b), capre (n. 1.6.3 lett. c) e bestiame bovino fino a un anno di età (n. 1.6.3 lett. d).
Al numero 1.6.2, in relazione al contributo supplementare per il bestiame lattifero, viene integrato il rimando all’articolo 47 capoverso 3.
Parallelamente, l’indennizzo per gli ovini nel sistema «sorveglianza permanente», che non copre le misure di protezione del bestiame, è ridotto nuovamente a 400 franchi.
Allegato 7 numeri 2.1.1., 2.1.2 e 2.2.1
I contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento sono fissati come previsto dalla modifica dell’OPD del 13 aprile 2022. Il contributo di base ammonta a 600 franchi l’ettaro (2023: 700 fr./ha). Parallelamente, i contributi per le difficoltà di produzione in tutte le zone sono stati aumentati di 100 franchi l’ettaro.
Allegato 7 numero 3.1.1 numeri 1, 3, 4 e 11
Per quanto concerne il contributo di base dei contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento viene effettuato un ulteriore taglio di 100 franchi l’ettaro. Originariamente fissato, nel 2022, a 900 franchi l’ettaro, l’importo era stato ridotto a 700 franchi l’ettaro per il 2023. Siccome per le superfici permanentemente inerbite gestite come SPB viene versato soltanto il 50 per cento del contributo di base, in questo caso l’ulteriore taglio ammonta a 50 franchi l’ettaro. Dall’importo originariamente fissato nel 2022 a 450 franchi l’ettaro, per il 2023 si è passati a 350 franchi l’ettaro.
Rispetto alle superfici gestite in modo intensivo, le superfici permanentemente inerbite gestite in modo estensivo sono state relativamente privilegiate dal profilo dei contributi con la modifica dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento. I contributi del livello qualitativo I per i prati sfruttati in modo poco intensivo, i pascoli sfruttati in modo estensivo e i pascoli boschivi, i prati sfruttati in modo estensivo nelle zone di montagna III e IV nonché per i prati rivieraschi vengono pertanto ridotti di 150 franchi l’ettaro a 300 franchi l’ettaro. I contributi per i prati sfruttati in modo estensivo nella regione di pianura e in quella collinare vengono ridotti di 300 franchi l’ettaro, mentre nelle zone di montagna I e II la riduzione è di 200 franchi l’ettaro. I contributi del livello qualitativo II restano invariati.
Con la differenziazione dei contributi per il tipo di SPB «prati sfruttati in modo poco intensivo» del livello qualitativo II e la maggiorazione dei contributi per questo tipo di SPB in tutte le zone, fatta eccezione per quelle di montagna III e IV si crea un incentivo affinché i prati non magri e quelli mediamente
11 CGCA (2022), progetto «Wolfsentwicklung und Konflikte mit Interessen der Alp- und Landwirtschaft», allegato al documento di base Herdenschutz, Büro Alpe