Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 171Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

privacy. Gran parte dei problemi e delle inefficienze, il mancato adattamento o la mancata utilità sono dovuti al fatto che i dati non possono essere organizzati e non sono organizzati o utilizzabili secondo un approccio centrato sulla persona. Le caratteristiche dell’archivio devono essere disciplinate nell’ordinanza o nelle disposizioni di attuazione.

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Per FMP è sconcertante che nel rapporto esplicativo si riconosca che i costi di certificazione e d’introduzione risultano più alti del previsto, ma che l’avamprogetto non contempli nessuna disposizione che tuteli i fornitori di prestazioni ambulatoriali da questi maggiori costi. La federazione avrebbe auspicato per lo meno una disposizione esplicita nell’avamprogetto secondo cui le comunità e le comunità di riferimento certificate non possono trasferire i maggiori costi ai fornitori di prestazioni ambulatoriali.

Il parere giuridico Stössli è giunto alla conclusione che il finanziamento della CIP non può essere disciplinato sulla base degli articoli 95 e 122 Cost., come è attualmente il caso, bensì sulla base degli articoli 117 e 117a Cost. FMP osserva che secondo l’articolo 117a capoverso 2 lettera b Cost., la Confederazione può emettere prescrizioni concernenti l’adeguata rimunerazione delle prestazioni della medicina di famiglia. A suo avviso, visto che si appoggia a questo articolo, la Confederazione potrebbe prevedere rimunerazioni anche per l’obbligo di affiliazione almeno per i medici di famiglia.

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A parere di curafutura, l’esperienza maturata nell’ambito di grossi progetti informatici mostra che dal punto di vista tecnico non ha senso separare la manutenzione e l’ulteriore sviluppo e che questo aspetto meriti una riflessione approfondita. L’associazione ritiene inoltre decisamente troppo bassi i budget per l’ulteriore sviluppo, comunicati in altra sede, e sottolinea l’importanza di prevedere sufficienti risorse finanziarie. Sulla base di queste considerazioni, propone che la gestione e l’ulteriore sviluppo siano di competenza esclusiva della Confederazione.

Pagine 11, 12, 23−25 (Finanziamento e ripartizione dei compiti)

Secondo BS, il «finanziamento misto con responsabilità condivisa» proposto dalla Confederazione presenta delle lacune. La distinzione tra gestione e ulteriore sviluppo non è chiarita con sufficiente precisione. Nel rapporto esplicativo si afferma che i costi operativi annui saranno notevolmente superiori ai costi di sviluppo. La ripartizione dei costi tra la Confederazione e i Cantoni risulterebbe quindi nettamente sfavorevole per i Cantoni, mentre il sistema verrebbe regolamentato principalmente a livello federale. Ne conseguirebbe uno squilibrio sia a livello fiscale, sia in ottica federalista. Il Cantone auspica inoltre che si chiarisca se la scelta di una comunità di riferimento da parte del Cantone è soggetta alla legislazione sugli appalti pubblici o se ciò possa essere esplicitamente escluso.

Quanto all’attuazione del finanziamento misto, BS e UR ritengono che si debbano definire chiare regole non soltanto per la suddivisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, ma anche per il coordinamento tra i Cantoni. Un finanziamento sostenibile e ripartito in modo equo tra i Cantoni per le comunità di riferimento che offrono servizi in diversi Cantoni è molto difficile da realizzare in un sistema di CIP decentralizzato.

BS e UR rilevano inoltre che la LCIP rivista delega la responsabilità del finanziamento alla Confederazione e ai Cantoni. A questo proposito osservano che non è fatta menzione degli emolumenti oggi versati dai fornitori di prestazioni alle rispettive comunità (di riferimento), il che significherebbe che le comunità (di riferimento) non sono tenute a generare entrate proprie. Nell’avamprogetto di revisione mancano quindi totalmente gli incentivi all’autofinanziamento. Secondo i due Cantoni, la Confederazione interferirebbe così nei modelli di esercizio delle comunità (di riferimento), benché nel rapporto esplicativo si affermi espressamente il contrario: «La responsabilità operativa della gestione spetta ancora alle comunità e alle comunità di riferimento, motivo per cui non avviene alcuna ingerenza nei loro modelli di esercizio». BS e UR considerano che questa conclusione sia sbagliata, visto che con la soluzione proposta la Confederazione ostacola quantomeno il finanziamento mediante emolumenti. I fornitori di prestazioni tenuti ad affiliarsi a una comunità (di riferimento) metteranno in discussione il fatto di dover