Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 174Fedlex · Rapporto sui risultati
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
Pagina 16/17, numero 2
SR-ZH auspica maggiore precisione sulle riunioni di scambio periodiche, che all’inizio devono essere organizzate con una certa frequenza e in seguito tenersi per esempio ogni due anni. Il progetto deve essere seguito molto da vicino, i problemi tecnici vanno rilevati subito e i compiti politici definiti in un elenco di priorità (A, B, C).
Pagina 17 e seguente, numero 3.1
Secondo Kunz il collegamento con la rete di assistenza sanitaria online (eHealth Network) dell’UE implicherebbe il recepimento di tutta una sere di regolamentazioni, per cui occorre rinunciarvi.
Pagina 19, numero 3.3
SG è dell’avviso che l’efficacia della CIP non si misuri tanto dalla sua diffusione (numero di cartelle aperte), quanto dal numero di visite durante le quali la CIP è effettivamente consultata dai professionisti della salute o dal fatto che vi vengano registrati dati rilevanti ai fini della cura. Il passaggio dedicato alle esperienze acquisite all’estero va quindi completato con indicazioni sull’utilizzazione effettiva dei fascicoli sanitari elettronici. In questo modo sarà possibile capire quale sistema incentiva al meglio l’accettazione e l’utilizzazione di questo strumento.
Pagina 22 e seguenti, numero 4; pagina 36 e seguente, articolo 2; pagina 39 e seguente, articolo 8
DIDAS critica l’uso del termine «paziente» anziché «salute» o «sanitario» e chiede di adeguare la terminologia in modo da renderla compatibile nell’ottica di una legge federale che disciplini l’infrastruttura di base per la registrazione, l’archiviazione, il controllo e l’autenticità generale dei dati sanitari nonché la loro utilizzazione primaria e secondaria. Una denominazione possibile sarebbe «fascicolo sanitario» (SATW propone il termine «legge sui dati sanitari»). La legge è alla base del sistema sanitario svizzero di domani, inclusi la prevenzione e i dati acquisiti da un numero sempre maggiore di fonti (v. anche «conto dati sanitari», GdS). I termini «salute» o «sanitario», già utilizzati in molti ambiti (professionista della salute, applicazione sanitaria, fascicolo sanitario [Austria], Electronic Health Record [area anglofona]) dovrebbero figurare anche nella legge in riferimento alla cartella informatizzata.
Pagina 23, numero 4.1.1
Secondo AI, limitare il numero delle comunità di riferimento a una per Cantone non è equo in termini di pari opportunità e non permette di garantire l’esistenza di tutte le comunità di riferimento.
Pagina 25
JU è del parere che non sia logico consentire la presenza di diverse comunità di riferimento su un territorio e si chiede verso quale comunità si debba orientare l’apertura di una CIP, se ce ne sono diverse.
Pagina 26
TI osserva che secondo il rapporto esplicativo l’apertura e la gestione della CIP sono gratuite per i pazienti assicurati presso l’AOMS o l’assicurazione militare. A suo avviso nella definizione di «gratuito» non viene mai preso in considerazione il costo dell’identità elettronica, il quale fa sì che la CIP non sia propriamente gratuita.
Spitex chiede che alle persone che non sono mobili venga offerta la possibilità di aprire una CIP in modo semplice. Secondo l’associazione non è raro che, dopo aver perso la mobilità, le persone non dispongano più di un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto). È un aspetto di cui va tenuto conto soprattutto nella fase d’introduzione della CIP. In caso contrario, molte persone potrebbero rinunciare ad aprire e/o attivare la CIP o dovrebbero procurarsi un documento d’identità valido, il che sarebbe molto problematico per loro (anche a livello finanziario).