Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 45Fedlex · Rapporto sui risultati

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)

Cpv. 4: Il termine è osservato:

Lett. a. in caso di opposizione scritta, con la consegna all’autorità designata dai Cantoni oppure, all’indirizzo di questa, a un ufficio postale svizzero o a una rappresentanza diplomatica o consolare svizzera al più tardi l’ultimo giorno del termine;

Lett. b. in caso di opposizione tramite posta elettronica, con l’invio all’autorità designata dai Cantoni al più tardi l’ultimo giorno del termine;

Lett. c. in caso di opposizione orale, se quest’ultima è effettuata presso l’autorità designata dai Cantoni al più tardi l’ultimo giorno del termine.

Cpv. 5 : Se la persona interessata si rivolge in tempo utile a un’autorità incompetente, il termine è reputato osservato».

Secondo Kunz, occorre garantire che le persone che presentano opposizione non vengano discriminate. La legge deve contenere una precisazione in tal senso.

Secondo Lünenburger, nel caso in cui una persona in cura presenta opposizione entro il termine, potrebbe succedere che vengano memorizzati dei dati contro la sua volontà. Occorre riflettere sulla gestione dei dati in una fase simile. A livello puramente formale, la persona interessata non ha fornito alcun consenso al trattamento dei dati medici, ragion per cui un trattamento di dati simili, degni di particolare protezione, sarebbe in contrasto con la legge federale sulla protezione dei dati (LPD). Lünenburger ritiene pertanto che sarebbe necessario introdurre un periodo protetto per la memorizzazione dei dati (o soluzioni alternative), e chiede inoltre un’eventuale integrazione in merito alla cancellazione dei dati memorizzati durante il termine di opposizione.

Secondo SBK, la procedura di opposizione deve essere concepita in modo tale da non comportare ostacoli per la popolazione. SBK, inoltre, accoglie con favore il fatto che sia garantita l’autodeterminazione informativa dei pazienti, poiché i pazienti possono attribuire diritti d’accesso in lettura soltanto dopo che gli strumenti d’identificazione sono stati associati alla CIP. SBK plaude inoltre alla possibilità di scrivere dati nella cartella.

4.1.6 Art .3b Apertura volontaria

1 Ogni persona che non possiede una cartella informatizzata può, con il suo esplicito consenso, aprirne una presso una comunità di riferimento di sua scelta.

2 Il consenso è valido soltanto se espresso liberamente e dopo debita informazione sul tipo, sullo scopo e sull’entità del trattamento dei dati e sulle conseguenze di tale trattamento nonché sulle misure di protezione dei propri dati.

3 Le comunità di riferimento devono poter comprovare in ogni tempo il consenso del paziente.

Articolo 3b capoversi 1–3 e articolo 3 capoverso 2 lettera b:

Secondo BS, i due articoli si contraddicono a vicenda: o la persona interessata ha la libertà di scegliere la propria comunità di riferimento o il Cantone stabilisce quale comunità di riferimento è tenuta a procedere all’apertura della CIP. Qualora, nel quadro del modello opt-out, un Cantone designi una specifica comunità di riferimento per l’apertura delle CIP delle persone domiciliate nel suo territorio, la libertà di scelta della popolazione in tal senso risulterebbe limitata.

Capoverso 1:

Secondo TI, l’articolo 3 e gli articoli 3a e 3b si contraddicono a vicenda. Se ognuno riceve automaticamente una cartella informatizzata, perché esiste un articolo 3b che prevede informazioni differenti per il resto dei cittadini? Non si capisce perché secondo l’articolo 3b vi sia un «consenso libero ed informato», mentre secondo gli articoli 3 e 3a viene regolamentata l’opposizione. Se si tratta invece di una proposta per persone non assoggettate alla LAMal, questo aspetto deve essere meglio esplicitato. Si reputa pertanto opportuno introdurre un nuovo capoverso 1 con il seguente tenore: «Ogni persona non assicurata per le cure medico-sanitarie e non al beneficio dell’articolo 3 e che quindi non possiede una cartella informatizzata può, con il suo esplicito consenso, aprirne una presso una comunità di riferimento di sua scelta».