Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
del suo Cantone o presso una comunità di riferimento di sua scelta». L’importante, secondo il partecipante, è semplificare il più possibile la procedura di apertura di una CIP.
Capoverso 1:
Secondo VFP sarebbe più efficiente in termini di costi un modello basato su una singola banca dati, dal momento che sarebbe sufficiente un’unica certificazione e che il personale sarebbe limitato a quello necessario per una sola organizzazione. Reputa pertanto che, in riferimento al termine «comunità di riferimento», debba essere usato il singolare.
Capoverso 3:
Secondo VFP, anche in questo caso deve essere usato soltanto il singolare in riferimento al termine «comunità di riferimento» (v. osservazione di VFP in merito al cpv. 1).
4.1.7 Art. 3c Gratuità
L’apertura, l’utilizzazione e la soppressione della cartella informatizzata nonché il ricevimento e l’utilizzazione di uno strumento d’identificazione di cui all’articolo 7 sono gratuiti per le persone assicurate per le cure medico-sanitarie secondo il titolo 2 della LAMal o secondo la LAM.
JU osserva che l’articolo garantisce la gratuità della CIP per tutte le persone assicurate secondo il titolo 2 della LAMal o secondo la LAM, ma non dice nulla sulla situazione dei professionisti della salute e su cosa è previsto nel loro caso. Ritiene quindi necessario chiarire la partecipazione di questi professionisti alla CIP (dagli strumenti d’identificazione ai costi di collegamento alla CIP dei loro sistemi primari con marchio di compatibilità). Questo consentirebbe di scongiurare incongruenze, per esempio, tra regioni o gruppi professionali.
VD è a favore della gratuità della CIP per i pazienti assicurati secondo la LAMal e la LAM e per i cittadini. Tuttavia, ritiene molto importante che la legge preveda casi particolari, soprattutto per quelle persone assicurate secondo la LAMal che non vivono in Svizzera. Occorre chiarire quale Cantone debba sostenere i costi in simili casi e secondo quale logica.
VS e CARA osservano che la gratuità non si applica ai professionisti della salute. L’articolo 7, tuttavia, si applica sia ai pazienti sia a questi professionisti. CARA auspica che la gratuità sia garantita soltanto per i pazienti.
economiesuisse è del parere che debbano essere incluse anche le altre assicurazioni sociali.
Secondo HIN, l’articolo 3c è problematico in relazione agli articoli 10 e 11, in quanto comporta una disparità di trattamento tra (1) le comunità di riferimento sostenute dai Cantoni e le comunità, tra (2) le comunità di riferimento e gli IDP e tra (3) la Confederazione in qualità di IDP e gli IDP già certificati.
D’ora in poi, secondo HIN, le comunità di riferimento dovranno essere messe in condizione di emettere strumenti d’identificazione; un discorso, questo, non valido per le comunità. Le comunità di riferimento nel loro eventuale ruolo di IDP e la Confederazione in qualità di IDP non sono soggette all’obbligo di certificazione. Gli IDP classici, invece, devono essere certificati e non ricevono un sostegno finanziario.
HIN ritiene che debbano essere analizzate le criticità legate al fatto che, d’ora in avanti, anche i fornitori di prestazioni, in qualità per esempio di persone assicurate secondo la LAMal, otterranno gratuitamente gli strumenti d’identificazione. Mentre le comunità di riferimento e la Confederazione sono finanziate con il denaro dei contribuenti e possono offrire le loro prestazioni gratuitamente, gli IDP già certificati devono commercializzare le loro prestazioni agli utenti.
Secondo Sanela, le persone che nutrono scetticismo nei confronti della CIP si limiteranno in un primo momento a monitorarne gli sviluppi e i benefici e vi parteciperanno soltanto quando riterranno che sia il caso. Una riapertura non dovrebbe comportare oneri finanziari e dovrebbe pertanto essere gratuita.
pharmaSuisse e Apotheken Thurgau sono del parere che la LCIP non debba contenere un disciplinamento che preveda la gratuità dell’Id-e per le persone. In futuro l’Id-e potrà essere utilizzata per molti più casi. pharmaSuisse ritiene che un disciplinamento in materia di Id-e