Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 196 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la revisione della LCIP (revisione completa)
(strettamente personali) indipendentemente dall’età. TI non ritiene opportuno che la LCIP modifichi prassi sanitarie consolidate da anni.
Il Cantone propone quindi di sostituire i capoversi 1 e 2 con un nuovo capoverso 1 del seguente tenore: «Alle persone minorenni e alle persone maggiorenni incapaci di discernimento si applicano per analogia le disposizioni relative alla rappresentanza in caso di provvedimenti medici nella protezione degli adulti». In alternativa andrebbe elaborata un’altra formulazione.
Capoverso 1: VD considera adeguato il disciplinamento concernente le persone minorenni di più di 16 anni d’età, ma rileva che le buone pratiche in materia di protezione dei dati dei giovani non sono rispettate. Il Cantone chiede che, a partire dai 12 anni d’età, i giovani capaci di discernimento possano decidere autonomamente se aprire o se sopprimere la CIP o se presentare una dichiarazione di opposizione.
VS e CARA propongono che il capoverso 1 sia modificato come segue e che vengano aggiunti due ulteriori capoversi:
«1 Le persone minorenni sono rappresentate dal loro rappresentante legale fino al 16° anno d’età o, nel caso in cui siano incapaci di discernimento, fino al 18° anno d’età».
«1bis A partire dall’età di 16 anni compiuti, le persone minorenni capaci di discernimento possono decidere se mantenere la rappresentanza o se revocarla».
«1ter Le persone minorenni di età compresa tra i 12 e i 16 anni capaci di discernimento possono decidere di opporsi all’apertura automatica della loro cartella informatizzata oppure di sopprimere quest’ultima».
Per VS e CARA, si tratta di un aspetto importante che va disciplinato in ragione dei timori circa il rispetto del segreto medico. I giovani in questione potrebbero infatti perdere fiducia e potenzialmente rinunciare alle cure. Il disciplinamento previsto dal capoverso 1 non corrisponde alle buone pratiche in materia di protezione dei dati dei giovani. VS e CARA fanno la distinzione tra la fascia di età da 0 a 12 anni e quella da 12 a 16 anni. Questa distinzione è stata richiesta sia da servizi di pediatria sia dalla commissione Etica e sicurezza di CARA. I giovani tra i 12 e i 16 anni dovrebbero essere informati dell’esistenza della propria CIP ed avere la possibilità di opporsi alla sua apertura.
Attualmente, i giovani tra i 12 e i 16 anni possono rivolgersi a CARA per richiedere la soppressione della CIP.
VS e CARA auspicano inoltre che la rappresentanza dei minori di 16 anni possa essere attivata direttamente al momento dell’apertura della CIP sulla base delle informazioni trasmesse dai Cantoni. Questo eviterebbe ai genitori ulteriori trafile burocratiche.
Capoverso 3:
Secondo VS e CARA, a livello di ordinanza occorre esigere dalle comunità di riferimento l’introduzione di una procedura che permetta di informare le persone minorenni dell’esistenza della loro CIP e che garantisca ai giovani tra i 12 e i 16 anni la possibilità di opporsi all’apertura automatica della cartella informatizzata oppure di sopprimerla.
VS und CARA ritengono che sia necessario disciplinare anche la situazione della fascia di età tra i 16 e i 18 anni (chi viene informato dell’apertura automatica della CIP, la persona minorenne o il suo rappresentante legale?).
ZH approva il disciplinamento differenziato della rappresentanza per la CIP.
Capoverso 1:
KSG esprime timori riguardo al rispetto del segreto medico. A parere dell’organizzazione, l’apertura automatica accresce le preoccupazioni per la protezione dei dati dei giovani e potenzialmente per il rispetto della loro integrità (p. es. dati sanitari particolarmente sensibili come interruzioni volontarie di gravidanza, violenza domestica). Questo potrebbe portare a una perdita di fiducia e indurre i giovani a rinunciare alle cure.
Per KSG, il disciplinamento proposto non corrisponde alle buone pratiche in materia di protezione dei dati dei giovani. Varie comunità fanno la distinzione tra la fascia di età da 0 a-