Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine
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In questo modo vengono poste le basi per gli aiuti finanziari: il Consiglio federale può influire a livello di contenuti sugli ulteriori sviluppi da attuare, ma l’attività di una comunità o di una comunità di riferimento resta volontaria. Pertanto la comunità o la comunità di riferimento fornisce prestazioni proprie in quanto i costi per l’adeguamento dei processi organizzativi nonché per l’attività di informazione e di comunicazione per un nuovo modulo software non vengono assunti dalla Confederazione. Le prestazioni proprie vengono definite ogni volta dalla Confederazione nel progetto concreto di ulteriore sviluppo.
Occorre distinguere gli ulteriori sviluppi che la Confederazione prescrive e finanzia dagli ulteriori sviluppi che una comunità o una comunità di riferimento promuove autonomamente. Un esempio in quest’ultimo caso sarebbero gli adeguamenti dell’interfaccia utente della CIP attraverso la quale il paziente utilizza la CIP, al fine di incrementarne la fruibilità. Essi rientrano unicamente nella sfera di responsabilità della comunità o della comunità di riferimento e sono finanziati da quest’ultima.
Non tutti gli adeguamenti delle condizioni di certificazione sono considerati ulteriori sviluppi ai sensi del presente avamprogetto. Se per una comunità o una comunità di riferimento vengono fissate per esempio nuove prescrizioni tecniche di importanza secondaria (p. es. adeguamento dei profili d’integrazione) nell’ambito della revisione annuale del diritto esecutivo, la Confederazione non partecipa di norma ai relativi costi di attuazione.
Modello opt-out per gli abitanti
Per una diffusione e un’utilizzazione efficaci della CIP, è decisivo il numero di cartelle impiegate. Pertanto nell’avamprogetto si propone il modello opt-out per gli abitanti della Svizzera, con l’obiettivo di incrementare il numero di CIP tenendo conto della sovranità delle persone sui loro dati medici. Nel modello opt-out proposto, per tutte le persone domiciliate in Svizzera e assicurate presso l’AOMS o l’assicurazione militare sarà aperta automaticamente una CIP. D’altra parte, questo significa che per le persone domiciliate in Svizzera ma non assicurate presso l’AOMS o l’assicurazione militare (p. es. perché hanno potuto essere esentate dall’obbligo dell’AOMS) non viene aperta automaticamente una CIP. Anche per le persone che dispongono dell’AOMS o dell’assicurazione militare ma che non vivono in Svizzera (p. es. i frontalieri) non viene aperta automaticamente una CIP. Queste persone tuttavia possono aprirne una gratuitamente (= opt-in).
Per quanto riguarda l’apertura automatica vi sarà una soluzione transitoria (v. art. 26a) e un’attuazione duratura (v. art. 3). Nell’attuazione a lungo termine del modello optout, il relativo Cantone di domicilio è responsabile di informare le persone trasferitesi e i neonati, o i loro rappresentanti legali, assicurati presso l’AOMS in merito all’imminente apertura della CIP e alla possibilità di opporsi all’apertura. Il Cantone stabilisce presso quale comunità di riferimento sarà aperta la CIP. Le persone o i loro rappresentanti legali informati hanno in seguito tre mesi di tempo per presentare opposizione all’apertura della CIP. Se viene presentata opposizione, il Cantone di domicilio è responsabile della notifica dell’opposizione nel registro delle opposizioni. In caso contrario, la CIP viene aperta e deve essere compilata dai professionisti della salute. Dopo aver richiesto e ricevuto uno strumento d’identificazione, il paziente può accedere alla CIP, registrare i dati e accordare i diritti d’acceso dei professionisti della