Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine
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salute. L’apertura e la gestione della CIP sono gratuite per i pazienti assicurati presso l’AOMS o l’assicurazione militare. Per le persone iscritte nel registro delle opposizioni, il Cantone rinuncia all’avvio della procedura descritta.
Per le persone che al momento dell’entrata in vigore del presente avamprogetto risiedono già in Svizzera, viene attuata la disposizione transitoria (v. art. 26a): il Cantone di domicilio provvede, entro un anno dall’entrata in vigore del presente avamprogetto, affinché per le persone domiciliate nel suo territorio e che beneficiano dell’AOMS o dell’assicurazione militare sia aperta una CIP secondo la procedura descritta.
Per le persone non domiciliate in Svizzera che tuttavia sono assicurate presso l’AOMS o l’assicurazione militare, l’avamprogetto offre la possibilità di un’apertura volontaria presso una comunità di riferimento di loro scelta (= opt-in). L’apertura e la gestione della CIP nonché l’emissione e l’utilizzazione di uno strumento d’identificazione per l’accesso alla CIP sono gratuite per i pazienti non domiciliati in Svizzera ma assicurati presso l’AOMS o l’assicurazione militare.
Per le persone non domiciliate in Svizzera e non assicurate presso l’AOMS o l’assicurazione militare vi sarà allo stesso modo la possibilità di aprire volontariamente una CIP presso una comunità di riferimento di loro scelta (= opt-in). Le comunità di riferimento possono tuttavia esigere il pagamento dei costi per l’apertura e la gestione di una CIP nonché per l’emissione e l’utilizzazione di uno strumento d’identificazione per l’accesso alla CIP.
L’autodeterminazione informativa per i pazienti resta garantita anche con il modello opt-out proposto (cfr. n. 5.1): il paziente può opporsi all’apertura automatica della CIP; se non presenta opposizione, il paziente può quindi venire attivamente a conoscenza dell’esistenza della sua CIP. Tale conoscenza avviene se lo strumento d’identificazione del paziente è stato associato alla CIP. Finché non viene associato alla CIP alcuno strumento d’identificazione e il paziente quindi non può accedere autonomamente alla CIP, non possono essere accordati nemmeno i diritti d’accesso di lettura alla CIP, visto che è il paziente stesso a doverli accordare.
Pur non essendo associata ad alcuno strumento d’identificazione, la CIP viene comunque compilata dai professionisti della salute con i dati (rilevanti ai fini della cura) previsti dalla legge. Per le CIP non associate ad alcuno strumento d’identificazione e per cui quindi non sono stati accordati i diritti d’accesso, si pone la questione se sarà tuttavia possibile un accesso di emergenza (art. 9 cpv. 5 LCIP). Il Consiglio federale propone di non consentire un accesso di emergenza per queste CIP, al fine di garantire in qualsiasi momento l’autodeterminazione informativa del paziente. Pertanto l’accesso di emergenza sarà possibile soltanto per le CIP che sono associate a uno strumento d’identificazione e di cui il paziente ha una conoscenza attiva.
Obbligo di affiliazione per i professionisti della salute attivi nel settore ambulatoriale
Per quanto concerne la volontarietà per i professionisti della salute attivi nel settore ambulatoriale, con il presente avamprogetto saranno create nella LAMal le basi legali affinché tutti i fornitori di prestazioni di cui all’articolo 35 capoverso 2 LAMal saranno tenuti d’ora in poi ad affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento certificata. Gli altri professionisti della salute che non sono considerati fornitori di prestazioni secondo l’articolo 35 capoverso 2 LAMal restano liberi di affiliarsi in maniera