Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine

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della Confederazione. Allo stesso tempo si rischierebbe che alla fine nessuna comunità o comunità di riferimento vorrà gestire la registrazione. Di conseguenza, con il presente avamprogetto sarà introdotta una banca dati centralizzata per la memorizzazione di dati sanitari strutturati dei pazienti gestita dalla Confederazione (v. art. 14 cpv. 1 lett. d e cpv. 3). Come già spiegato nel rapporto in adempimento del postulato Wehrli, l’attuazione di questa misura è essenziale per l’ulteriore sviluppo della CIP in quanto permette di incrementare notevolmente l’utilità della cartella informatizzata.

Strumenti d’identificazione per l’accesso alla CIP

Per poter emettere un’identità elettronica (Id-e) la Confederazione necessita di una base legale. Il Consiglio federale ha pertanto elaborato un progetto in merito, che ha inviato in consultazione alla fine di ottobre 2022. Con l’avamprogetto della legge federale sul mezzo d’identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici28 infatti il Consiglio federale intende introdurre l’identità elettronica a livello federale. Nell’avamprogetto di legge si disciplina inoltre che la Cancelleria federale gestisce un sistema che consente l’autenticazione di persone fisiche sulla base dell’identità elettronica. Secondo questa soluzione, l’identità elettronica prevista potrà essere utilizzata per il login nel contesto della CIP e, in base all’attuale stato di pianificazione (giugno 2023), la sua introduzione è programmata per il 2025.

L’identità elettronica può essere utilizzata come ulteriore strumento d’identificazione. Gli strumenti d’identificazione esistenti e certificati secondo la LCIP di emittenti privati potranno tuttavia continuare a essere utilizzati ancora per la CIP.

Allo stesso tempo, con il presente avamprogetto la Confederazione prevede che in futuro anche le comunità di riferimento potranno farsi carico del processo di identificazione ed emissione dello strumento d’identificazione. Concretamente le comunità di riferimento potranno mettere a disposizione una propria procedura per l’emissione dello strumento d’identificazione e il login alla CIP (analogamente ai processi di ebanking). Questo può avvenire attraverso un accordo contrattuale con un emittente di strumenti d’identificazione che agisce però solo in background. Pertanto, contrariamente alla procedura attuale, non sarà più necessario identificarsi due volte – una volta presso la comunità di riferimento e un’altra presso l’emittente di strumenti d’identificazione –, il che potrebbe consentire un onere inferiore e costi più bassi per la comunità di riferimento. L’attuazione di questa soluzione in riferimento alla certificazione non è ancora definitivamente chiarita.

Alla fine sono le comunità di riferimento a decidere quali strumenti d’identificazione possono essere utilizzati dai pazienti e dai professionisti della salute.

28 FF 2022 1661