Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/97: Revisione completa della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente · 76 pagine
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offrire le proprie soluzioni d’identificazione. Questo potrà portare a una maggiore concorrenza anche prima dell’impiego generalizzato dell’Id-e statale, per esempio se le comunità e le comunità di riferimento acquisteranno soluzioni certificate già in uso nel settore dell’e-banking. In definitiva, saranno il mercato e il prezzo degli strumenti d’identificazione a determinare se gli strumenti d’identificazione attualmente certificati secondo la LCIP verranno ancora offerti a medio termine. Gli IdP dovranno soppesare i costi di gestione (compresi quelli di certificazione) rispetto al numero di strumenti d’identificazione emessi.
Assicuratori-malattie: secondo l’AIR 2023, gli assicuratori-malattie verranno toccati solo marginalmente dalla revisione completa della LCIP e continueranno ad avere un ruolo di secondo piano nel sistema CIP. Molti attori auspicano che gli assicuratori-malattie restino esclusi dal sistema CIP viste le preoccupazioni legate alla perdita di fiducia dei pazienti.
7 Aspetti giuridici
7.1 Costituzionalità
Determinati aspetti del presente avamprogetto di revisione della LCIP – come l’obbligo per i fornitori di prestazioni ai sensi della LAMal di affiliarsi a una comunità o comunità di riferimento certificata o il disciplinamento dei compiti e delle competenze di Confederazione e Cantoni compreso il finanziamento – si fondano sull’articolo 117 capoverso 1 Cost., che conferisce alla Confederazione un’ampia competenza legislativa con effetto derogatorio retroattivo in materia di assicurazione contro le malattie e gli infortuni. La disposizione costituzionale è formulata in modo molto aperto e lascia un ampio margine di manovra al legislatore. Tuttavia, un disciplinamento federale in questo ambito non compromettere l’ordinamento federalistico (fondamentalmente il settore sanitario è di competenza dei Cantoni) e deve tenere conto di aspetti federalistici, segnatamente del principio di sussidiarietà (art. 5a e 43a cpv. 1 Cost.) e di quello dell’equivalenza fiscale (art. 43a cpv. 2 e 3 Cost.)42.
In linea di principio è possibile fondare anche la competenza normativa per la CIP sull’articolo 117 capoverso 1 Cost. perché tra gli obiettivi della LAMal e quelli della LCIP sussistono correlazioni e punti di contatto. Di fatto, l’assicurazione malattie e la CIP non condividono soltanto l’obiettivo di garantire un’assistenza sanitaria di alto livello qualitativo. La CIP ha inoltre lo scopo di aumentare l’efficienza del sistema sanitario, il che può avere un impatto positivo sull’evoluzione dei costi sanitari. Già nell’ambito dell’integrazione della LAMal con gli articoli sullo sviluppo della qualità (art. 58 segg. LAMal), il Consiglio federale aveva indicato di considerare la CIP come un’attività intesa a rafforzare la qualità e l’economicità43.
La CIP può quindi contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’assicurazione malattie obbligatoria e va considerata uno strumento di quest’ultima44; questo è già il
42 Cfr. Stöckli, Rechtsgutachten, pag. 9 seg. e 13 segg.
43 Cfr. messaggio LAMal del 4 dicembre 2015 Rafforzamento della qualità e dell’economicità; FF 2016 201, in particolare 213.
44 Vedi commento all’art. 1 AP-LCIP (finanziamento transitorio e consenso) e Stöckli, Rechtsgutachten, pag. 13 segg. e 18 segg.; messaggio del 29 maggio 2013 concernente la LCIP, FF 2013 4559, in particolare 4580, 4590, 4607 e 4641.