Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

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3.5 Organizzazioni delle persone con disabilità

Le organizzazioni delle persone con disabilità riconoscono la necessità d’intervento, ma rifiutano in generale l’impostazione dell’avamprogetto e invocano una revisione di più ampia portata che tenga conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità e le coinvolga nel processo legislativo.

Secondo Inclusion Handicap, insieme e Pro Infirmis, l’avamprogetto va radicalmente rivisto, in quanto le proposte del Consiglio federale non rispondono adeguatamente alle esigenze delle persone con disabilità. La gamma di temi considerati è considerata troppo ristretta; per giunta ambiti essenziali come le costruzioni e i trasporti pubblici sono stati trascurati. La «responsabilità dell’inclusione» grava inoltre ingiustamente sulle persone con disabilità, rendendo più difficile l’accesso alla giustizia. Raccoglie pareri negativi anche la nuova disposizione sul diritto di ricorso delle associazioni, che comporterebbe un peggioramento della situazione giuridica delle persone con disabilità. Le organizzazioni insistono sulla necessità di soluzioni per rafforzare le istituzioni e le associazioni coinvolte nell’affermazione dei diritti di queste persone, sottolineando altresì che le proposte relative al riconoscimento delle lingue dei segni non corrispondono alle attese del Parlamento. Sollecitano per giunta una revisione della legge di più ampia portata, coinvolgendo le persone con disabilità e le rispettive organizzazioni al fine di garantire la concretizzazione degli obiettivi di inclusione.

Anche l’associazione mantello Agile auspica una modifica sostanziale dell’avamprogetto in linea con la CDPD e i diritti fondamentali e con la partecipazione di tutte le parti interessate, tra cui anche le organizzazioni delle persone con disabilità. Siccome la revisione necessaria è complessa e di vasta portata, secondo Agile richiede più tempo. Per garantire un’effettiva inclusione e partecipazione delle persone con disabilità, occorre anche prevedere adeguamenti ad altre leggi importanti quali la legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (LAI; RS 831.20) e la legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi (LIPIn; RS 831.26). La protezione dei diritti umani delle persone con disabilità in tutti gli ambiti della vita richiede un approccio trasversale e un coordinamento tra i vari testi legislativi.

La SGB-FSS e le associazioni e organizzazioni che difendono gli interessi delle persone sorde e audiolese si dicono fondamentalmente contrarie alla revisione, soprattutto perché ritengono che le lingue dei segni non abbiano nulla a che fare con la disabilità e, di conseguenza, non debbano essere disciplinate nel quadro della revisione della LDis. Per giunta reputano che le modifiche della LDis previste per le altre disabilità risultino sfavorevoli alle persone sorde e audiolese, specialmente nell’ambito del lavoro e delle prestazioni, e sottolineano le sfide specifiche che la rivoluzione digitale del mercato del lavoro pone alla comunicazione nelle lingue dei segni.

3.6 Altri gruppi d’interesse

Lo scetticismo di ARTISET/INSOS riguarda in particolare la nozione di accomodamento ragionevole, non considerata adeguata per promuovere durevolmente le pari opportunità delle persone con disabilità, soprattutto a causa del suo carattere ad hoc. Secondo queste federazioni, l’avamprogetto dovrebbe anche includere provvedimenti per promuovere l’occupazione delle persone con disabilità nel mercato del lavoro primario e per fornire loro il sostegno necessario.

Tendenzialmente, i fornitori di prestazioni destinate al pubblico approvano l’avamprogetto di revisione, auspicando tuttavia modifiche per rispondere meglio alle esigenze specifiche di ogni settore o garantire la proporzionalità dei provvedimenti. Tra le principali preoccupazioni figurano la protezione delle PMI e gli oneri che sarebbero tenute a sostenere.

L’Associazione padronale delle banche in Svizzera accoglie con favore il riconoscimento delle lingue dei segni e la promozione dell’accessibilità digitale delle prestazioni, ma si oppone alla maggior parte dei provvedimenti volti a tutelare meglio le persone con disabilità contro la discriminazione nella vita professionale. Le altre organizzazioni dei datori di lavoro (AIHK, Arbeitgeberverband Region Basel, Arbeitgeber Zürich VZH) respingono l’avamprogetto per quanto riguarda gli aspetti procedurali e legati alla sfera lavorativa. Benché privilegino l’incoraggiamento di offerte passerella alla regolamentazione dei rapporti di lavoro nella LDis, propongono una serie di modifiche all’avamprogetto.