Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

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essere sostituito con Sinnesbeeinträchtigungen. Fragile chiede di aggiungere le menomazioni neurologiche e neuropsicologiche.

I Cantoni BL, LU, FR, NW, SO, SZ, TG, ZH, nonché la CDOS e i Cantoni che rimandano al suo parere (AR, JU, OW, SH, SZ) chiedono al Consiglio federale di sostituire formation préscolaire/vorschulich (art. 14a cpv. 1 lett. a AP-LDis) con éducation de la petite enfance/frühkindlich (VS: précoce). Secondo il concordato HarmoS, il termine préscolaire designa la scuola dell’infanzia, mentre alla fascia di età a cui si riferisce la legge corrisponde l’espressione petite enfance.

Alcuni partecipanti alla consultazione hanno suggerito correzioni di carattere terminologico che vanno oltre le modifiche proposte nel quadro della revisione. I Cantoni FR, VD e VS, il comitato della CDOS, nonché ARTISET/INSOS ritengono che, in francese, l’espressione personnes handicapées abbia una connotazione negativa e raccomandano di utilizzare personnes en situation de handicap1. AG sottolinea che urge adeguare anche la terminologia utilizzata in altri atti normativi della Confederazione, in particolare nella LAI. Analogamente, Cap contact attira l’attenzione sul fatto che la legislazione vigente è infarcita di termini peggiorativi, come invalidità. I Cantoni GE, VS, l’Unione delle città svizzere e PARAT raccomandano di iscrivere nella LDis o nel messaggio la nozione di neurodivergenza, in modo da poter includere altre situazioni con bisogni specifici (DSA. ADHD, disturbi dis ecc.). All’articolo 2 capoverso 1, VS raccomanda inoltre di sostituire, nella versione francese, incapacité con atteinte. I Cantoni UR e ZG suggeriscono di sostituire, nella versione tedesca, Menschen mit Behinderungen con Menschen mit Behinderung. I Cantoni AG e UR deplorano che nel titolo breve della legge (Behindertengleichstellungsgesetz) non sia stato soppresso il termine discriminatorio Behinderte. UR propone di modificare il titolo in tedesco della legge sulla falsariga di varie leggi cantonali già in vigore nella Svizzera tedesca (optando per Gesetz für Menschen mit Behinderung, GMB). Secondo VD, infine, varie formulazioni nuocciono al testo proposto, come le espressioni égalité avec les autres (art. 1 cpv. 2) o diverses barrierès (art. 2 cpv. 1 e 6).

Secondo swissuniversities, in tedesco non bisognerebbe parlare di Chancengleichheit, bensì di Chancengerechtigkeit.

L’associazione atgabbes auspica che il disegno di legge tenga conto delle sue rivendicazioni, segnatamente di quella di menzionare la lingua facile per garantire alle persone con una disabilità intellettiva un accesso equo all’informazione. atgabbes sottolinea l’importanza di garantire l’inclusione e le pari opportunità a tutte le persone con disabilità.

4.1.2 Nozioni di «discriminazione» e «svantaggio»

Diversi Cantoni (BL, BS, GE, LU, NE, VS, TG, ZH), PSS, I Verdi, PEV, la CDOS e i Cantoni che rimandano al suo parere (AR, JU, OW, SH, SZ), nonché alcune ONG (Agile, Inclusion Handicap/insieme/Pro infirmis, ARTISET/INSOS, Behindertenforum, Plateforme des ONG pour les droits humains, Travail.Suisse) deplorano o criticano il mantenimento del termine discriminazione nella LDis, sottolineando la necessità di migliorare la coerenza terminologica: nelle disposizioni dell’avamprogetto relative ai rapporti di lavoro è infatti utilizzato il termine discriminazione. Nelle vigenti disposizioni relative alle costruzioni, agli impianti e ai trasporti pubblici come pure nel campo della formazione e della formazione continua è invece utilizzata la nozione più ampia di svantaggio. Anche all’articolo 2 capoverso 4 LDis è utilizzata la nozione di svantaggio in relazione all’accesso alle prestazioni fornite da privati.

1 ARTISET/INSOS e la KBK raccomandano di introdurre l’espressione «persona in situazione di handicap» anche nella versione italiana. Da notare che TI approva espressamente la revisione terminologica proposta dal Consiglio federale.