Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

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ad accomodamenti ragionevoli, ma ritiene che la nozione sia vaga e priva di concretezza. Sul fronte dei partiti, PSS, PLR e UDC criticano l’introduzione di una nozione vaga. Il PLR teme che la definizione vaga di questa nozione generi incertezza e costi imprevisti per i datori di lavoro e le istituzioni e insiste sulla necessità di direttive chiare ed esempi concreti per valutare l’impatto economico.

La nozione di accomodamento ragionevole è considerata vaga o indeterminata anche da Unione svizzera degli imprenditori, Forum PMI, Arbeitgeber Banken, AIHK, Arbeitgeber Zürich VZH, Suisse-Digital, HotellerieSuisse, La Posta Svizzera, ZHK, Arbeitgeberverband Region Basel, Agile, ARTI-

SET/INSOS, Inclusion Handicap/insieme/Pro infirmis, SBV-FSA, Freikirchen.ch e Swiss Olympic.

PARAT, un partito presente in due Cantoni, propone di estendere la nozione di accomodamento ragionevole, includendo una valutazione dei criteri di proporzionalità al momento della domanda, per evitare qualsiasi discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Dovrebbe poter essere constatata una discriminazione quando è stato omesso un accomodamento, pur essendo stato considerato ragionevole in precedenza, segnatamente durante la fase di costruzione o in caso di riorganizzazione.

L’Unione svizzera degli imprenditori sottolinea l’esigenza di precisazione degli accomodamenti concreti imposti alle imprese. Insiste sulla necessità di prestare attenzione alla proporzionalità, all’oggettività e all’adeguatezza e sull’importanza di tener conto delle ripercussioni per le imprese, segnatamente in termini di gestione delle menomazioni sensoriali e costi operativi. Anche l’USS chiede una definizione più precisa di accomodamento ragionevole, tramite guide o direttive, per aiutare i fornitori di prestazioni e i datori di lavoro a lottare contro la discriminazione delle persone con disabilità. Sottolineando l’importanza del principio di proporzionalità, il Centre Patronal raccomanda una valutazione delle possibilità finanziarie e temporali delle imprese di volta in volta.

Inclusion Handicap/insieme/Pro infirmis accolgono favorevolmente l’introduzione dell’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli, ma rilevano incoerenze, in particolare per quanto riguarda il principio di proporzionalità e la nozione di discriminazione. ARTISET/INSOS condividono preoccupazioni simili quanto alla necessità di chiarire e precisare l’attuazione degli accomodamenti ragionevoli, che considerano una nozione giuridica indeterminata.

Precisazioni sulla nozione di accomodamento ragionevole e sulle critiche nei suoi confronti figurano nei seguenti commenti sulle disposizioni specifiche dell’avamprogetto.

4.2 Lavoro

In generale, le modifiche proposte nell’ambito del lavoro suscitano pareri divergenti. Benché quasi tutti i partecipanti abbiano suggerito modifiche (v. sotto), in molti sostengono l’estensione della legge ai rapporti di lavoro privati, sperando che le nuove disposizioni contribuiranno all’inclusione delle persone con disabilità sul mercato del lavoro (AI, AG, BE, BS, FR, GE, GR, LU, SO, TG, TI, VS, ZG, la CDOS e i Cantoni che rimandano al suo parere, l’Unione delle città svizzere, l’Associazione dei Comuni Sviz-

zeri, l’Alleanza del Centro, il Centre Patronal, l’USS, Swiss Olympic, swissuniversities, nonché le

organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità). Altri partecipanti esprimono invece preoccupazioni per le potenziali conseguenze di questa estensione, in particolare un aumento dei procedimenti giudiziari, una maggior incertezza giuridica per le imprese e ostacoli supplementari all’assunzione di persone con disabilità. Pur riconoscendo il buon proposito di estendere il campo d’applicazione della LDis, i partecipanti meno entusiasti temono che l’assenza di requisiti standardizzati in materia d’inclusività dell’ambiente di lavoro, associata alla complessità della questione e all’incertezza giuridica, comporterà un aumento dei contenziosi e che le disposizioni previste finiranno per svantaggiare le persone con disabilità sul mercato del lavoro e non comporteranno alcun miglioramento degno di nota dell’inclusione. Queste preoccupazioni sono espresse in particolare dai Cantoni BL, GE, NE, UR, VD, ZH, la CDOS e i Cantoni che rimandano al suo parere, nonché da tutti i partiti e da altri attori, come usam, Arbeitgeberverband

Region Basel, Arbeitgeber Zürich VZH, AIHK, asut, HotellerieSuisse, La Posta Svizzera, Sunrise, ZHK.