Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

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Concretamente, questi partecipanti vorrebbero sostituire la nozione di discriminazione, che considerano più restrittiva, con quella di svantaggio. Conformemente al diritto vigente e alla giurisprudenza del Tribunale federale relativa all’articolo 6 LDis, nelle prestazioni fornite da privati la protezione contro la discriminazione si limita infatti ai comportamenti gravemente discriminatori e agli svantaggi particolarmente scioccanti nei confronti delle persone con disabilità. Sono in parecchi a ritenere che il mantenimento della nozione di discriminazione potrebbe rivelarsi controproducente rispetto all’obiettivo della revisione parziale e non indurre grandi cambiamenti nella pratica. Secondo gli ambienti interessati, questa incoerenza nell’uso della terminologia genera grande incertezza giuridica, sia per l’economia sia per le persone con disabilità. Per rafforzare la certezza del diritto, se dovesse essere mantenuta, la nozione di discriminazione dovrebbe essere definita a livello di legge (e non di ordinanza).

Dal canto suo, la maggioranza delle associazioni economiche, che respinge l’idea di rafforzare la protezione contro la discriminazione, ha espresso una preferenza per il termine discriminazione.

Inclusion Handicap/insieme/Pro infirmis rilevano una confusione di fondo tra i termini svantaggio (inégalités/Benachteiligungen) e discriminazione (discrimination/Diskriminierung). Riconoscono che il testo si riferisce alla nozione di discriminazione di cui all’articolo 2 lettera d ODis, che differisce da quella della Costituzione federale e della CDPD. Anche i commenti nel rapporto esplicativo, che associano la nozione di discriminazione alle lesioni della personalità in diritto civile, rischiano di limitarne la portata.

Per ovviare, queste organizzazioni formulano due proposte:

Proposta 1: rinunciare all’uso parallelo delle due nozioni e optare ovunque per svantaggio (inégalité/Benachteiligung), indipendentemente dagli obblighi spettanti alle autorità e ai privati. Questo approccio sarebbe quello più conforme all’articolo 2 paragrafi 3 e 5 CDPD e alle leggi cantonali sui diritti delle persone con disabilità adottate negli ultimi anni2.

Questa proposta è sostenuta dai Cantoni BS, LU e VS, nonché da CDOS, PSS, I Verdi, PEV e IDEAS.

Proposta 2: inserire nella legge una definizione di discriminazione che corrisponda a quella del diritto internazionale pubblico di cui all’articolo 2 paragrafo 3 CDPD. L’articolo 2 LDis dovrebbe quindi essere completato con un nuovo capoverso. Alcuni partecipanti fanno tuttavia notare che la giurisprudenza ha già definito la nozione di discriminazione, il che potrebbe indurre i tribunali a continuare a utilizzare i termini attuali, malgrado le modifiche legislative.

Inclusion Handicap/insieme/Pro infirmis e PSS ritengono che non sia possibile definire questa nozione nell’ordinanza. Secondo loro, l’articolo 164 Cost. non permette infatti di delegare al potere esecutivo il compito di emanare una disposizione così importante. Vista la sua funzione fondamentale ai fini della protezione materiale garantita dalla LDis, la nozione di discriminazione dovrebbe figurare nella legge stessa.

4.1.3 Nozione di «accomodamento ragionevole»

In merito alla pertinenza e all’attuazione concreta degli accomodamenti ragionevoli vi sono opinioni divergenti, con appelli a chiarimenti e direttive chiare al fine di garantirne l’efficacia.

I Cantoni AG, TI e UR sostengono questa nozione, contrariamente a BL, BS, BE, LU, NE, OW, TG, VD, ZG e ZH, nonché alla CDOS e ai Cantoni che rimandano al suo parere (AR, JU, OW, SH, SZ), che ritengono che non sia chiara. BS propone di sostituire accomodamenti con provvedimenti, per evitare di introdurre una nozione estranea al diritto svizzero. ZG ammette l’importanza dell’obbligo di procedere

2 BS, BL e VS.