Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine
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GE evidenzia l’assenza di provvedimenti concreti nel progetto, suggerendo di ampliare piuttosto i programmi prioritari per sostenere l’inserimento professionale delle persone con disabilità. NW propone di definire i provvedimenti in modo più chiaro, includendo elementi come l’assistenza e i mezzi ausiliari o ancora la lingua facile, così da renderli più efficaci. TG sottolinea che l’avamprogetto non affronta le condizioni strutturali necessarie all’integrazione professionale delle persone con disabilità, trascurando così l’articolo 27 paragrafo 1 lettera h CDPD. TI sostiene una revisione imperniata sull’occupazione, ma riconosce il bisogno di promuovere l’integrazione professionale delle persone con disabilità in altre leggi. I Cantoni VS e ZH deplorano l’assenza di provvedimenti concreti per favorire l’inclusione sul lavoro e suggeriscono incentivi per i datori di lavoro.
Sul fronte dei partiti, il PLR propone di concentrare gli sforzi sulla formazione e la sensibilizzazione dei datori di lavoro anziché su misure giuridiche. Dal canto suo, il PEV considera il progetto un ripiego e raccomanda d’introdurre incentivi finanziari.
ARTISET/INSOS ritengono che il disegno di legge dovrebbe prevedere misure di sostegno per permettere alle persone con disabilità di accedere al mercato del lavoro generale come pure prestazioni di sostegno per i datori di lavoro, in modo da rendere più interessante l’assunzione di persone con disabilità. Suggeriscono di ispirarsi ai provvedimenti di promozione dell’integrazione professionale già in vigore in alcuni Cantoni, come BS o BL. In generale, ARTISET/INSOS si aspettavano di trovare nel progetto chiare direttive relative all’inclusività dell’ambiente di lavoro o all’accessibilità delle prestazioni, compresa persino la fissazione di quote nel campo del lavoro. Secondo queste associazioni, l’avamprogetto si limita a delegare la ricerca di soluzioni, da un lato, alle persone con disabilità e alle organizzazioni e, dall’altro, all’economia.
Diversi partecipanti ritengono che sia necessario rafforzare i provvedimenti d’integrazione professionale al fine di rendere accessibile il mercato del lavoro, ad esempio sotto forma di progetti pilota d’integrazione professionale (Forum PMI), di sostegno ai datori di lavoro rafforzando la promozione delle offerte passerella (Arbeitgeber Zürich VZH), di programma d’impulso volto a promuovere l’integrazione professionale delle persone con disabilità sul mercato del lavoro generale (ARTISET/INSOS) o ancora di preparazione delle persone con disabilità durante la scuola al fine di agevolare la loro integrazione professionale (Centre Patronal). Anthrosocial aggiunge che, nell’ambito del rafforzamento della permeabilità tra il mercato del lavoro complementare e quello generale, è necessario un cambiamento di paradigma sulla comprensione delle menomazioni cognitive e dei disturbi mentali cronici.
4.2.3 Necessità di coordinamento con altri provvedimenti, segnatamente quelli dell’AI
Diversi partecipanti rilevano la necessità di migliorare il coordinamento con altri provvedimenti, segnatamente quelli dell’AI.
Tra le fonti d’incertezza, in particolare per i datori di lavoro, figura il coordinamento tra gli attuali dispositivi dell’AI, come i mezzi ausiliari, e gli accomodamenti ragionevoli da attuare nel contesto dei rapporti di lavoro. I Cantoni BL, LU e NE ritengono che sia necessario un chiarimento, in particolare per quanto riguarda la distinzione tra questi provvedimenti e quelli d’integrazione dell’AI. BL raccomanda di valutare l’attuazione di misure di accompagnamento supplementari volte ad agevolare l’accesso delle persone con disabilità al mercato del lavoro.
Secondo ZG, bisogna tener conto delle preoccupazioni del settore economico in merito ai costi generati dagli accomodamenti ragionevoli. Nel testo di legge e nei documenti associati, occorre precisare che, per favorire l’integrazione sul mercato del lavoro, le prestazioni dell’AI entrate in vigore il 1° gennaio 2022 nel quadro dell’Ulteriore sviluppo dell’AI devono restare disponibili senza restrizioni. La revisione della LDis non deve comportare una soppressione delle prestazioni dell’AI.
Anche il Centre Patronal mette in guardia contro il rischio che gli accomodamenti ragionevoli sostituiscano i provvedimenti d’integrazione professionale finanziati dall’AI, sottolineando che il progetto non