Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

Come indicato sopra, alcune organizzazioni di datori di lavoro, tra cui Arbeitgeber Banken, Forum PMI e SSIC, si oppongono a un’estensione della legge ai rapporti di lavoro di diritto privato. Altre esprimono preoccupazione, sottolineando che questa estensione potrebbe nuocere all’economia e che è difficile valutarne l’impatto. Vi è un forte rischio di ottenere l’effetto contrario a quello perseguito, dissuadendo i datori di lavoro dall’assumere persone con disabilità, visti i potenziali vincoli o il rischio di vedersi etichettare come discriminatori. Alla fine l’estensione potrebbe finire per rafforzare la stigmatizzazione delle persone con disabilità.

Inclusion Handicap/insieme/Pro infirmis e Travail.Suisse, oltre ad altri, deplorano che non siano proposti provvedimenti concreti anche a livello di Confederazione, definendo puramente cosmetiche le correzioni apportate dal progetto.

Alcuni partecipanti hanno formulato pareri su temi più specifici, che presentiamo qui di seguito.

4.2.1 Pareri delle organizzazioni dei datori di lavoro

Le organizzazioni dei datori di lavoro ritengono che, le persone con disabilità siano già ben protette dalle disposizioni sulla protezione della personalità (art. 328 cpv. 1 CO), della salute (art. 6 LL) e dalle disdette abusive (art. 336 cpv. 1 CO). Viste le numerose nozioni giuridiche indeterminate contenute nell’avamprogetto, ritengono che sia difficile valutarne le conseguenze concrete. I membri di Forum PMI sono dell’idea che una riduzione del grado di occupazione dall’80 al 50 per cento, una formazione continua specifica, un posto di lavoro individuale o un ufficio a domicilio siano tutti accomodamenti che non possono essere pretesi e imposti alle imprese semplicemente per via della menomazione del lavoratore. L’articolo 6a capoverso 2 AP-LDis deve quindi essere formulato in modo più restrittivo e il rapporto esplicativo deve essere completato in tal senso. La SSIC respinge l’avamprogetto poiché, in tutti i punti relativi all’inclusione sul posto di lavoro, non tiene conto della proporzionalità. Con i suoi requisiti «estremi», come l’inversione dell’onere della prova, l’obbligo di motivare per scritto il rifiuto di un’assunzione o la possibilità di promuovere un’azione giudiziaria, comporta un «passo indietro» per l’inclusione. Le imprese di costruzione e i loro dipendenti fanno già sforzi per adottare soluzioni accurate al fine di adattare i posti di lavoro alle persone con disabilità, a condizione che siano soddisfatti i severi requisiti in materia di sicurezza sul lavoro e redditività.

Per l’USS, in Svizzera per le persone con disabilità la protezione dalle disdette abusive è insufficiente. In caso di licenziamento abusivo per un motivo discriminatorio, la legge prevede un’indennità pari a fino a sei mesi di salario, ma non permette la reintegrazione sul posto di lavoro. Una volta pronunciato il licenziamento non è inoltre più possibile adottare provvedimenti per lottare contro la discriminazione. L’USS sottolinea che l’avamprogetto crea una disparità tra la protezione contro il licenziamento per discriminazione basata sulla disabilità e quella per discriminazione basata sul sesso. In caso di licenziamento discriminatorio fondato sul sesso la reintegrazione è possibile, mentre non lo è in caso di licenziamento discriminatorio fondato sulla disabilità. Per rimediare a questa situazione, l’USS chiede provvedimenti più rigorosi, segnatamente indennità più elevate e la possibilità di reintegrare il lavoratore o esigere altri provvedimenti analoghi. Questi provvedimenti rafforzerebbero efficacemente la protezione delle persone con disabilità contro la discriminazione sul lavoro.

4.2.2 Assenza di provvedimenti d’accompagnamento e di una strategia per un ambiente di la-

voro inclusivo

I Cantoni BL, BE, GE, TG, VS, ZH, la CDOS e i Cantoni che rimandano al suo parere (AR, JU, OW, SH, SZ), PSS, PLR e PEV, nonché altri attori (organizzazioni di aiuto alle persone con disabilità, Forum PMI, Freikirchen.ch) sottolineano la necessità di proporre offerte di sostegno e di sensibilizzazione a complemento (o in sostituzione) delle misure giuridiche, in particolare per accompagnare le disposizioni relative ai rapporti di lavoro. In merito agli approcci da adottare per favorire l’integrazione professionale delle persone con disabilità, i pareri divergono: vanno dall’ampliamento dei programmi prioritari a incentivi finanziari, passando per misure giuridiche più precise. Alcuni consigliano di ispirarsi maggiormente alla LPar.