Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/101: Revisione parziale della Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti di disabili (Legge sui disabili, LDis) · 44 pagine
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tipi di prestazioni in questione (commerciali, sportive o culturali) ed esorta a garantirne espressamente l’accessibilità.
4.3.2 Prestazioni digitali e norme informatiche
Diversi pareri vertono sulla necessità di adattare le prestazioni digitali alle norme di accessibilità, sottolineando l’importanza di definire norme chiare in collaborazione con le persone con disabilità. Alcuni sottolineano anche l’importanza di mantenere la proporzionalità e la flessibilità per gli operatori del settore privato nell’attuazione di queste norme.
Sul fronte dei Cantoni, BS sostiene l’obbligatorietà delle norme elaborate per le offerte digitali. Nel quadro dell’esecuzione della LDis e della collaborazione nell’ambito della trasformazione digitale (p. es. Amministrazione digitale Svizzera), GR ritiene che occorra garantire gli stessi requisiti e le stesse norme tecniche per le offerte Internet della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. GR si ispira alla propria legislazione cantonale (legge sull’amministrazione digitale, LADig; CSC 177.100), che obbliga le autorità a provvedere affinché i servizi in forma digitale possano essere utilizzati in modo semplice e senza barriere. Questi requisiti di accessibilità sono soggetti a restrizioni proporzionate. Le autorità devono conformarsi alle norme riconosciute, come le linee guida per l’accessibilità dei siti web (web content accessibility guidelines, WCAG) o la norma eCH-0059. Sempre secondo GR, occorre puntare su un’accessibilità digitale universale e coerente, conforme alle norme nazionali e internazionali, per garantire un accesso equo alle prestazioni a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro capacità fisiche o mentali.
SO approva la volontà di adattare le prestazioni digitali alle norme nazionali e internazionali di accessibilità per garantire un’accessibilità totale. Secondo il Cantone, è essenziale poter contare su norme di accessibilità digitale chiare, analogamente alle norme WCAG, PDF/UA o EN 301 549. I fornitori di prestazioni digitali disporranno così di linee guida concrete per attuare tecnologie accessibili. Per garantire l’efficacia e la sostenibilità delle direttive sarà essenziale coinvolgere nel processo di elaborazione delle regole esperti in accessibilità digitale e persone con disabilità. Sarà altrettanto importante sostenere i fornitori mediante prestazioni di consulenza, formazioni e incentivi finanziari al fine di promuovere il rispetto delle norme di accessibilità.
VD approva la volontà di rendere le prestazioni digitali accessibili alle persone con disabilità. Sarebbe opportuno precisare nel messaggio del Consiglio federale che la didattica a distanza non fa parte delle prestazioni contemplate.
L’ASB, che rappresenta il settore finanziario svizzero – in particolare le banche svizzere – e per il quale l’accessibilità digitale è una preoccupazione importante, sostiene la revisione parziale della LDis per quanto riguarda i provvedimenti proposti per promuovere l’accessibilità digitale delle prestazioni private.
SUISSEDIGITAL (come pure Sunrise e asut) chiede di fare in modo che le norme internazionali siano imperativamente preferite agli sviluppi entro i confini della Svizzera, onde evitare che l’adattamento dei prodotti informatici, come le applicazioni, comporti costi e sforzi supplementari, il che a sua volta si ripercuoterebbe sul livello dei prezzi in Svizzera. Bisogna assolutamente evitare uno «swiss finish» in quest’ambito. SUISSEDIGITAL sottolinea inoltre l’importanza di consultare preliminarmente le persone interessate o i rappresentanti del settore al momento dell’elaborazione di prescrizioni tecniche. Questa consultazione preliminare permetterebbe di valutare chiaramente l’adeguatezza e la proporzionalità delle nuove prescrizioni tecniche proposte prima della loro adozione.
Sunrise annuncia di avere già adottato provvedimenti per facilitare l’accesso delle persone con disabilità alle prestazioni digitali. L’operatore sostiene la revisione parziale della LDis volta a ridurre gli svantaggi nel mondo del lavoro e nell’accesso alle prestazioni digitali. Insiste tuttavia sull’importanza di rispettare il principio di proporzionalità e di mantenere una certa flessibilità per gli operatori del settore privato nell’attuazione delle norme informatiche.
Swiss Olympic e Swiss Deaf Sport segnalano che bisogna tener conto delle barriere tattili nel settore sportivo.