Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/102: Seconda tappa per l’attuazione dell’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)»: legge federale sulle condizioni di lavoro nelle cure infermieristiche e modifica della legge federale sulle professioni sanitarie · 94 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla seconda tappa di attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche
Gruppe von Pflegenden ZG e T. Wolleb propongono una compensazione salariale di almeno il 50 per cento e un’indennità in tempo minima del 10 per cento a tutela e sicurezza dei lavoratori e dei pazienti.
IMAD ritiene che la possibilità di una compensazione ancora superiore a quella proposta al capoverso 1 produrrebbe una dannosa incertezza.
4.1.10 Articolo 10
CDS con AG, AI, AR, GR, JU, NW, TG, VD, SO, SZ, UR, ZG e ZH chiedono di stralciare l’articolo poiché, a differenza dei settori di cui agli articoli da 5 a 9, 12 e 13, questo aspetto non è legato in modo specifico alla professione infermieristica né al lavoro notturno e nel fine settimana e quindi non comporta alcun miglioramento rilevante delle condizioni di lavoro. GR suggerisce inoltre di definire il termine «retribuzione adeguata» o di rinunciarvi del tutto.
FR, SH e SO accoglierebbero con favore un esplicito disciplinamento nella legge del tempo impiegato per cambiarsi. Il termine «adeguatamente» lascia troppo margine di manovra. Inoltre, la retribuzione dovrebbe essere chiaramente definita. Sarebbe auspicabile un disciplinamento nella LL con rimando nella LCInf.
GE suggerisce di retribuire il tempo impiegato per cambiarsi con la stessa retribuzione oraria delle normali ore di lavoro e di rimandare alla definizione del tempo impiegato per cambiarsi contenuta nel commento della SECO all’articolo 13 OLL 1 oppure di riprenderla.
VS si allinea al parere di cui sopra e propone inoltre di definire il tempo di spostamento nelle cure a domicilio come componente obbligatoria del tempo di lavoro, così come il tempo impiegato per cambiarsi, dato che il tempo di spostamento nelle cure a domicilio è parte integrante del processo lavorativo.
GL chiede di stralciare l’articolo e di inserire la disposizione nella LL con rimando nella LCInf.
UDC respinge e definisce «micromanagement» la determinazione del tempo impiegato per cambiarsi, della durata minima e della retribuzione delle pause o la comunicazione dei piani di servizio.
PVL ritiene che non vi sia alcun motivo evidente né fondato dal punto di vista giuridico per non compensare il tempo impiegato per cambiarsi esattamente come il restante tempo di lavoro.
Syna accoglie con favore che il tempo impiegato per cambiarsi valga come tempo di lavoro. Tuttavia, deve essere chiarito per legge che l’ammontare della retribuzione deve essere analogo a quello del tempo di lavoro. Inoltre, la retribuzione per il tempo impiegato per cambiarsi è prevista solo per motivi di servizio. La legge deve quindi stabilire chiaramente che il tempo impiegato per cambiarsi deve essere retribuito anche se il datore di lavoro pretende che i lavoratori si cambino.
ASM, Barmelweid, GFZ, KSB, Lindenfeld, Spitex MR, Spitex Regio Frick, SRB AG, Unimedsuisse e vaka chiedono di stralciare l’articolo. Una disposizione che considera come tempo di lavoro il tempo impiegato per cambiarsi comporta un certo potenziale di abuso. L’obbligo di retribuire il tempo impiegato per cambiarsi comporta una riduzione del tempo di lavoro a parità di salario, a cui si potrebbe ovviare con un supplemento di tempo fisso.
Spitex Schweiz chiede di sancire per legge la remunerazione di questa misura. Con un disciplinamento nazionale si applicherebbe lo stesso indennizzo a livello nazionale, fatto che, in diversi casi, potrebbe andare a svantaggio dei collaboratori. Nel complesso si deve presupporre che la misura comporterà costi aggiuntivi.
H+ accoglie con favore un disciplinamento chiaro in merito alla gestione del tempo impiegato per cambiarsi, valida per tutte le istituzioni e non solo per chi sottostà alla LL. H+ accetta con riserva questo punto, purché gli articoli 6 e 26 siano stralciati.