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Consultazione 2023/106: Armonizzare le prestazioni delle IPG · 12 pagine

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Legge federale sulle indennità di perdita di guadagno

Art. 16k cpv. 5 e 6

5Il numero di indennità giornaliere è aumentato del numero di giorni di degenza ospedaliera, ma al massimo di 84 giorni, se la madre resta in ospedale per almeno due settimane consecutive a contare dal giorno del parto o nei 97 giorni successivi.

6Il diritto all’indennità di cui al capoverso 5 nasce il 15° giorno di degenza della madre e si estingue per uno dei motivi di cui all’articolo 16j capoverso 3 lettere b–e, o alla ripresa di un’attività lucrativa. Le indennità giornaliere devono essere riscosse per giorni consecutivi.

Art. 16l cpv. 3 e 4

3L’articolo 16 capoverso 4 si applica per analogia all’importo massimo dell’indennità per l’altro genitore.

4Gli assegni per spese di custodia e per l’azienda sono sempre pagati, senza riduzione, in aggiunta all’indennità per l’altro genitore.

Art. 16lbisAssegno per spese di custodia

1La persona che percepisce un’indennità per l’altro genitore ha diritto all’assegno per spese di custodia per i propri figli d’età inferiore ai 16 anni se vive in comunione domestica con loro e dimostra che per motivi di salute, nel periodo coperto dal congedo di cui all’articolo 329g o 329gbisCO5, per due giorni consecutivi almeno non ha potuto garantire pienamente l’accudimento necessario per il bene dei figli e ha quindi sostenuto spese supplementari per la custodia di bambini complementare alla famiglia.

2Il capoverso 1 si applica anche ai figli elettivi, se le spese di mantenimento e di educazione sono assunte gratuitamente e durevolmente.

3Il Consiglio federale stabilisce l’importo massimo dell’assegno.

Art. 16lterAssegno per l’azienda

1Ha diritto all’assegno per l’azienda, la persona che percepisce un’indennità per l’altro genitore e che dirige un’impresa in qualità di proprietario, affittuario o usufruttuario, o che partecipa attivamente alla direzione di un’impresa in qualità di associato di una società in nome collettivo, associato illimitatamente responsabile di una società in accomandita o membro di un’altra comunità di persone avente scopo lucrativo e senza personalità giuridica, se non consegue da un’attività salariata un reddito superiore a quello proveniente dalla sua attività indipendente.

2La persona che percepisce un’indennità per l’altro genitore e lavora in un’azienda agricola in qualità di familiare può pretendere l’assegno per l’azienda se, a causa del suo congedo, nell’azienda deve essere assunto un sostituto.

3Gli articoli 15 e 16 capoverso 4 si applicano per analogia all’importo dell’assegno per l’azienda.

5 RS 220