Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
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composizione dell’alimentazione poiché diminuirebbe la quota, già ridotta, di carboidrati complessi.
Per compensare l’interruzione delle importazioni sarebbero necessarie, per il livello A (approvvigionamento completo), scorte obbligatorie pari ad almeno 84 000 tonnellate di cereali. Per garantire un approvvigionamento ridotto (livello B), dovrebbero essere stoccate altre 120 000 tonnellate di cereali, per un totale di 204 000 tonnellate di cereali di qualità minima usuale sul mercato.
Le varietà di cereali e le patate si distinguono sotto numerosi aspetti. In termini di consumo, i più utilizzati sono: frumento panificabile (60 %), grano duro (13 %), patate (11 %) e riso (8 %). Poiché il frumento panificabile e le patate hanno un elevato grado di autoapprovvigionamento, i consumi ridotti nel livello B potrebbero essere coperti dalla sola produzione interna. Le eventuali scorte obbligatorie sarebbero quindi necessarie solo nel primo livello (primi tre mesi senza contenimento dei consumi). Se, conformemente alla strategia, l’obiettivo è quello di compensare completamente alcuni beni nel livello A, allora le scorte obbligatorie di cereali dovrebbero comprendere almeno 25 000 tonnellate di grano tenero, 27 000 tonnellate di grano duro e 12 000 tonnellate di riso per ovviare al deficit di importazioni.
Nel livello B, le scorte obbligatorie di cereali dovrebbero poter coprire il consumo di 61 000 tonnellate di grano duro e di 28 000 tonnellate di riso. In termini di importanza nutrizionale, il grano duro e il grano tenero possono essere sostituiti da qualsiasi altro carboidrato complesso. Il riso è invece più difficile da sostituire in quanto, oltre alle patate e al granturco, è l’unica fonte significativa di carboidrati complessi per le persone affette da celiachia e/o da forme più lievi d’intolleranza al glutine. In caso di crisi dovrebbe quindi poter essere sostituito da un’altra fonte di carboidrati complessi senza glutine. Una sostituzione completa delle importazioni di riso richiederebbe scorte obbligatorie di almeno 40 000 tonnellate di cereali senza glutine. Dal punto di vista dell’AEP, oltre al riso è ora possibile stoccare anche il granturco. Se il volume delle scorte obbligatorie di cereali senza glutine è più basso, bisogna garantire che in caso di grave penuria le persone che soffrono di allergie o intolleranze abbiano una quantità sufficiente di cereali senza glutine.
Per quanto concerne la trasformazione va osservato che, per il grano duro e, da qualche anno, anche per il grano tenero, la tendenza è quella di sostituire le importazioni di prodotti grezzi con importazioni di prodotti semilavorati o finiti21. Questo aspetto deve essere preso in considerazione in vista dello sviluppo delle capacità di trasformazione nei prossimi anni. Dato che le scorte obbligatorie hanno principalmente lo scopo di garantire un apporto calorico sufficiente, l’AEP specifica soltanto il volume di cereali da stoccare (ad eccezione dei quantitativi di riso o
21 Rapporto del mercato anno cerealicolo 2017/2018 «Aumenti significativi delle importazioni di pane», Ufficio federale dell’agricoltura UFAG, settore Analisi del mercato