Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine

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In termini di importanza nutrizionale, vi sono notevoli differenze tra i vari oli: l’olio di colza e l’olio di oliva forniscono acidi grassi essenziali che non sono presenti negli altri oli menzionati. Anche se da un punto di vista nutrizionale la sostituzione dell’olio di colza e dell’olio di oliva con altri oli e grassi commestibili vegetali non è raccomandata, questo aspetto deve essere relativizzato in caso di crisi. Secondo una stima dei quadri di milizia, le conseguenze nutrizionali di una simile sostituzione non dovrebbero essere percepibili sull’arco di un anno29.

Per ragioni tecniche vengono stoccati principalmente i «softoil». Questi oli hanno una durata di conservazione più lunga e possono essere raffinati varie volte, anche se con una certa perdita di materia. L’olio d’oliva rappresenta un’eccezione, dato che nella maggior parte dei casi è importato già confezionato, con una durata di conservazione limitata. Anche i semi oleosi sono adatti allo stoccaggio, ma hanno lo svantaggio di occupare maggiore spazio.

Oltre agli oli e ai grassi commestibili vegetali, pure quelli di origine animale sono possibili sostituti. Considerate le loro proprietà e le loro possibilità di utilizzo, anche questi sono adatti allo stoccaggio. Gli oli e i grassi animali possono sostituire quelli vegetali nelle scorte obbligatorie a condizione di disporre delle capacità di trasformazione e delle possibilità di utilizzarli.

Conclusione: per i primi tre mesi devono essere disponibili almeno 31 000 tonnellate di oli e grassi commestibili mentre per i nove mesi successivi 13 000 tonnellate.

Il totale delle scorte obbligatorie ammonta quindi a 44 000 tonnellate. Con questo volume vengono raggiunti gli obiettivi strategici minimi per l’approvvigionamento alimentare. Tuttavia, questa strategia implica nel livello B un adeguamento considerevole delle abitudini alimentari e dell’utilizzo degli oli e dei grassi commestibili. Considerando l’idoneità allo stoccaggio e la sostituibilità di questi prodotti dal punto di vista nutrizionale nonché le finalità di utilizzo, la maggior parte delle scorte obbligatorie dovrebbe essere costituita da «softoil». I grassi animali possono sostituire altri oli a condizione di disporre delle capacità di trasformazione e delle possibilità di utilizzarli. La composizione e la forma delle scorte obbligatorie (semi oleosi, raffinati o anche confezionati) non sono quindi ulteriormente specificate dall’AEP. Tuttavia, devono sempre riflettere le capacità di trasformazione e le possibilità di utilizzo interne.

3.4. Zucchero

In Svizzera vengono consumate oltre 300 000 tonnellate di zucchero all’anno. Il contributo dello zucchero all’apporto calorico complessivo è pertanto pari al 14 per cento circa30. Tra il 2012 e il 2016 il grado di autoapprovvigionamento in Svizzera

29 Stime d’intesa con i quadri di milizia.

30 Statistische Erhebung und Schätzungen Ernährung (non disponibile in italiano), Agristat, 2017, media degli anni 2012–2016