Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo
Figura 7: Modifica del volume delle scorte obbligatorie (senza oli e grassi commestibili)
Fonte: Réservesuisse
Nel complesso, la riduzione delle scorte obbligatorie di alimenti ricchi di proteine per l’alimentazione di animali e le maggiori scorte previste di cereali per il consumo umano e di cereali a doppio si traducono in un aumento netto delle scorte obbligatorie di 212 000 tonnellate. Riguardo alle capacità di stoccaggio, occorre notare che le infrastrutture attuali per gli alimenti ricchi di proteine non sempre sono adatte allo stoccaggio di cereali. Il settore interpellato parte dal presupposto che vadano prima di tutto ridotte le scorte obbligatorie di farina di soia, il cui deposito intermedio avviene oggi nei porti fluviali di Basilea in grandi contenitori di cemento, tuttavia non idonei alla conservazione dei cereali. A suo parere, solamente il 15 per cento circa di queste infrastrutture potrebbe essere impiegato per stoccare 5000 tonnellate di cereali. La capacità di stoccaggio che non potrebbe più essere sfruttata (ca. 30 000 t) andrebbe dunque aggiunta a quella richiesta per incrementare le scorte di cereali. Per aggiungere 212 000 tonnellate di scorte obbligatorie va quindi prevista una capacità di stoccaggio supplementare di 242 000 tonnellate.
Nel caso dei cereali, per quanto riguarda la capacità di stoccaggio bisogna altresì tener presente la differenza fra la capacità teorica e la capacità effettivamente utilizzabile di un silo: non sempre è possibile sfruttare completamente la capacità teorica, dato che la merce deve essere immessa, estratta o spostata per garantirne la buona conservazione. Esistono inoltre diversi vincoli per lo stoccaggio di merci contrassegnate da label e denominazioni regionali nonché condizioni che impediscono il pieno sfruttamento della capacità di stoccaggio di un silo per cereali. Negli scenari illustrati di seguito si presuppone che lo sfruttamento medio delle capacità di stoccaggio ammonti al 70 per cento.
La Figura 8 illustra, nel primo grafico, la misura in cui l’attuale infrastruttura viene utilizzata per lo stoccaggio delle scorte obbligatorie di cereali (SO), ovvero di 1 713 000 tonnellate. Con uno sfruttamento medio del 70 per cento si raggiunge una capacità di stoccaggio effettiva di 1 199 000 tonnellate.