Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine

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Una riduzione degli effettivi di bestiame in seguito agli abbattimenti anticipati porterebbe temporaneamente a un’offerta eccedente di grassi animali. Grazie alla qualità elevata di questi grassi, l’eccedenza potrebbe essere utilizzata per l’alimentazione umana se le capacità di stoccaggio fossero sufficienti. Tuttavia, dato che la produzione di grassi animali diminuisce in maniera costante con la riduzione degli effettivi di bestiame, queste quote non sono considerate nei calcoli.

Conclusione: per quanto riguarda gli alimenti ricchi di proteine, per determinare un volume delle scorte obbligatorie di alimenti per animali che permetta di raggiungere un livello ottimale di scorte per l’alimentazione umana sono presi in considerazione solo gli animali che si nutrono di mangimi concentrati (pollame e suini). In caso di grave penuria, gli effettivi di questi animali vengono ridotti in modo graduale. Fino al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione prefissato, il fabbisogno di mangimi concentrati dovrebbe essere coperto ricorrendo alle scorte obbligatorie. Sono necessarie scorte obbligatorie equivalenti a 58 000 tonnellate di farina di estrazione di soia.

Per quanto riguarda gli alimenti ricchi di energia, dal calcolo risulta che il fabbisogno di alimenti per animali, ridotto in seguito agli abbattimenti anticipati di bestiame, può in linea di principio essere coperto dalla produzione interna. In caso di grave penuria dovrebbe all’occorrenza essere possibile destinare la totalità delle scorte obbligatorie di cereali all’alimentazione umana.

3.10. Sintesi delle modifiche previste per le scorte obbligatorie

L’analisi mostra che, considerato il contesto specifico della Svizzera (dipendenza dalle importazioni, aumento delle importazioni di prodotti semilavorati o finiti, perdita di superfici coltivabili, crescita demografica, dipendenza da mezzi di produzione importati, ecc.) e i rischi attuali, è necessario aumentare le scorte obbligatorie, soprattutto di derrate alimentari. Nella tabella qui di seguito sono riportate le modifiche che l’AEP propone di apportare ai volumi delle scorte obbligatorie. Va sottolineato che i dati presentati per illustrare il fabbisogno (o il consumo) si basano sul consumo interno e non tengono conto delle esportazioni.