Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 27Fedlex · Rapporto esplicativo
Il secondo grafico della Figura 8 mostra il fabbisogno di capacità di stoccaggio supplementare. Attualmente la scorta di cereali ammonta a 601 000 tonnellate. Le imprese, inclusi i centri di raccolta dei cereali (CR), sfruttano una capacità di stoccaggio pari a 528 000 tonnellate per le loro necessità aziendali. A questa si aggiungono le capacità inutilizzate e le capacità già pianificate delle imprese, pari a 100 000 tonnellate. Calcolando uno sfruttamento medio del 70 per cento, allo stato attuale si arriva a una capacità di stoccaggio per le scorte obbligatorie ancora disponibile di 70 000 tonnellate.
La capacità di stoccaggio utilizzata dalle imprese per le loro necessità aziendali (attualmente di 528 000 t) non può essere ridotta, dato che è abbinata all’attività operativa delle stesse. Questa capacità di stoccaggio oscilla attualmente fra il 45 e il 50 per cento della capacità di stoccaggio effettiva. Il grado di sfruttamento della capacità di stoccaggio effettivamente esistente e idonea al deposito delle scorte obbligatorie è del 94 per cento circa, un valore considerato molto alto dagli attori economici.
Figura 8: Composizione della capacità di stoccaggio per i cereali (in 1000 t)
Fonte: Réservesuisse
L’aumento proposto di 242 000 tonnellate porta a un totale di scorte obbligatorie di 843 000 tonnellate di cereali. Questa quantità richiede una capacità di stoccaggio effettiva totale di 1 371 000 tonnellate (scorte obbligatorie e capacità di stoccaggio delle imprese per le necessità aziendali). L’aumento previsto delle scorte non può quindi essere realizzato con le infrastrutture attuali.
L’aumento delle scorte richiede una maggiore capacità di stoccaggio pari a 172 000 tonnellate. Se le strutture vengono sfruttate in media al 70 per cento della loro capacità, ciò significa che occorre trovare una capacità di stoccaggio supplementare di 245 000 tonnellate. Gli esperti stimano i costi di costruzione dei silos a 1000 franchi per tonnellata di merce stoccata. Seguendo questo approccio, per aumentare la capacità d’immagazzinamento per 245 000 tonnellate si arriva a un investimento di 245 milioni di franchi. Questo investimento spetta agli attori economici e i fondi di garanzia compenserebbero i costi d’investimento versando indennità per la costituzione delle scorte per la durata dell’ammortamento dei silos (v. sezione sul sistema dei fondi di garanzia).