Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/16: Modifica dell’ordinanza del DEFR concernente la costituzione di scorte obbligatorie di derrate alimentari e alimenti per animali · 40 pagine
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centri collettivi di raccolta dei cereali. I rilevamenti comprendono tutti i fornitori di servizi di stoccaggio rilevanti per i cereali in Svizzera.
Le stime presentate qui di seguito si riferiscono al 2019 per quanto riguarda la copertura del fabbisogno (calcoli dell’AEP) e al 2022 per quanto riguarda i costi. Eventuali futuri cambiamenti riguardo ai consumi e ai costi della merce e dello stoccaggio porteranno a una corrispondente modifica della capacità richiesta e degli oneri finanziari.
4.2. Capacità di stoccaggio
Dai primi accertamenti risulta che sono disponibili capacità di stoccaggio supplementari per oli e grassi commestibili, ed è anche possibile assicurare la movimentazione della merce per preservarne la qualità. Diversa si presenta invece la situazione dei magazzini per i cereali (riso incluso). Nella presente sezione si esporrà quindi soltanto la situazione dell’immagazzinamento dei cereali (silos). Per gli oli e i grassi commestibili le stime sui costi avvengono alla luce della capacità regionale di immagazzinamento odierna, non ancora del tutto sfruttata. Nel caso del riso, l’aumento previsto corrisponde al consumo svizzero di sei mesi; da notare tuttavia che una conservazione di qualità presuppone un onere considerevole.
Nella Figura 7 sono rappresentati schematicamente gli adeguamenti previsti riguardo alle riserve obbligatorie di cereali. In futuro, in caso di grave penuria, tutti i tipi di cereali (fra cui anche i cereali da foraggio rientranti nelle scorte obbligatorie) dovranno poter essere destinati all’alimentazione umana. In altre parole, ciò significa che le attuali scorte obbligatorie di cereali da foraggio dovranno essere sostituite da cereali a doppio uso, cioè adatti anche all’alimentazione umana. Quindi, oltre all’aumento delle scorte, è prevista anche la sostituzione di 396 000 tonnellate con merci di diversa qualità. L’attuale quantità di cereali da foraggio non a doppio uso non verrà più dichiarata come scorta obbligatoria, ma continuerà a essere tenuta come scorta, e quindi a richiedere una certa capacità d’immagazzinamento. Per gli alimenti ricchi di proteine per l’alimentazione di animali – segnatamente farina di estrazione di soia – si propone invece una diminuzione del volume. Concretamente, il quantitativo totale delle scorte per queste merci deve essere ridotto di circa 35 000 tonnellate.