Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/19: Modifica della legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) · 16 pagine

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4.2 Pareri dei partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale

PSS accoglie con favore l’avamprogetto, sottolineando che questa modifica di legge sarebbe superflua se fosse in vigore in tutta la Svizzera un’assicurazione d’indennità giornaliera obbligatoria che tuteli tutti i lavoratori contro la perdita temporanea di salario. Alleanza del Centro appoggia l’avamprogetto e ritiene che rappresenti un passo importante verso un’assicurazione contro gli infortuni completa ed equa. Approva il fatto che la lacuna sia colmata e che siano garantite la trasparenza e la certezza del diritto. PLR riconosce la necessità di agire e sostiene la modifica proposta. È lieto che la lacuna giuridica, che attualmente porta a situazioni insostenibili, sia colmata, e che sia garantita la parità di trattamento. Per quanto concerne il principio del divieto di assicurazione retroattiva e quello di equivalenza, PLR fa notare che esistono già oggi alcune eccezioni, per esempio per le malattie genetiche. I VERDI appoggiano l’avamprogetto e sono favorevoli in particolare alla prospettiva che le persone assicurate esclusivamente contro gli infortuni professionali in futuro abbiano anche diritto alle indennità giornaliere. I VERDI sottolineano, tuttavia, che questo avamprogetto non colma una delle maggiori lacune nell’ambito delle assicurazioni sociali, vale a dire la copertura generale contro la perdita di guadagno da parte di un’assicurazione di indennità giornaliera obbligatoria in caso di malattia.

UDC si oppone all’avamprogetto perché costituisce un’eccezione al divieto di assicurazione retroattiva vigente nelle assicurazioni sociali, segnatamente perché nessun premio LAINF è stato pagato per coprire questo rischio. UDC teme che questa soluzione, che riguarda solo pochi casi isolati, comporti un aumento dei procedimenti giudiziari, difficoltà di coordinamento, oneri amministrativi supplementari e un aumento dei premi.

UDF, EAG, PEV, PVL, Lega e PSdL non hanno risposto.

4.3 Pareri delle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

Nessuna di esse si è pronunciata in merito.

4.4 Pareri delle associazioni mantello nazionali dell’economia

USS e Travail.Suisse approvano l’avamprogetto. USS, pur essendo favorevole, sottolinea che la perdita di guadagno in caso di malattia non è coperta per tutti da un’assicurazione sociale, il che costituisce una situazione problematica e unica nel confronto europeo. Aggiunge che l’obiettivo deve rimanere quello di introdurre per tutti e in tutto il territorio nazionale un’assicurazione d’indennità giornaliera obbligatoria in caso di malattia. È dello stesso parere Travail.Suisse, che sottolinea l’importanza di colmare la lacuna, anche se ciò significa assicurare le conseguenze di un evento verificatosi in un momento in cui non esisteva ancora la relativa copertura assicurativa.

SSIC, FER e usam respingono l’avamprogetto, segnatamente perché deroga al principio del divieto di assicurazione retroattiva, oltre a comportare difficoltà nel provare il nesso di causalità e a creare una nuova disparità di trattamento sul piano giuridico. SSIC ritiene che il numero di casi interessati è troppo esiguo rispetto all’onere amministrativo e finanziario risultante da questi cambiamenti e ricorda che i lavoratori beneficiano in linea di principio della corresponsione del proprio salario in conformità all’articolo 324a CO. Rimanda inoltre agli argomenti addotti dal Consiglio federale nel suo rapporto del 28 marzo 2018 sullo stralcio della mozione Darbellay. FER ritiene che la lacuna può essere colmata dal versamento del salario in virtù dell’obbligo del datore di lavoro (art. 324a e 324b CO) o stipulando un’assicurazione facoltativa contro la perdita di guadagno. Pensa, inoltre, che l’avamprogetto creerebbe nuove disparità, provocherebbe maggiori oneri amministrativi e finanziari, e violerebbe il principio della certezza del