Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/4: Modifica della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI) · 15 pagine
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Consultazione concernente la modifica della LPRI: rapporto sui risultati
dans le temps, les planifications nécessitant une emprise sur les surfaces de SDA inscrites dans l’inventaire cantonal devront faire l’objet d’une procédure fédérale d’approbation des plans». GE propone inoltre di riformulare i due passaggi seguenti del RE: «(…) procédure cantonale d’une durée minimale estimée à 8 ans, qui est du ressort du canton de Genève. Ces délais classiques en matière d’aménagement du territoire peuvent être incompatibles avec les spécificités du CERN. Parce qu’il fait dépendre (…)» (pag. 4), e «(…) selon le droit fédéral et cantonal est de 8 ans dans les cas les plus complexes. Ces délais classiques en matière d’aménagement du territoire peuvent être incompatibles avec les spécificités du CERN. Il importe de trouver des possibilités de simplifier (…)» (pag. 8). GE ritiene inoltre che nel RE (pag. 10) manchi un riferimento al processo di collaborazione con il CERN. Propone dunque di aggiungere le seguenti frasi: «(…) avec les dispositions en matière d’environnement. Les installations et constructions qui impliquent un développement territorial peuvent faire l’objet d’une étude environnementale stratégique multicritères pour en analyser les différents scénarios et variantes et définir ainsi la meilleure solution d’un point de vue de la comptabilité et la protection de l’environnement, de la nature et du paysage. Les modalités d’assujettissement seront élaborées par voie d’ordonnance. Doivent faire l’objet d’une étude de l’impact sur l’environnement (…)».
GE chiede infine che il RE specifichi qual è la differenza tra i progetti soggetti alla procedura di approvazione dei piani ordinaria (PAP), quelli soggetti a una PAP semplificata e quelli soggetti a un’autorizzazione cantonale. Occorre precisare se tutti i progetti soggetti a una PAP devono essere inseriti nel piano settoriale anticipatamente o contemporaneamente (questi punti possono essere chiariti anche nella futura ordinanza). Nel futuro piano settoriale per i progetti del CERN e nell’ordinanza bisognerà definire in modo più dettagliato la procedura di pianificazione dei nuovi progetti e le fasi in cui è prevista una consultazione del Cantone e del Comune interessato. Bisogna provvedere affinché l’approccio adottato consenta di verificare gli scenari meglio compatibili con la strategia di sviluppo cantonale (ottimizzazione dell’uso del suolo, considerazione degli obiettivi del piano climatico cantonale, ecc.). Per concludere GE auspica che questi processi di lavoro si svolgano nell’ambito di un partenariato tra CERN, Confederazione, Cantone e Comune interessati per garantire che in una seconda fase le procedure di approvazione dei piani vengano avviate in tempi utili.
Secondo BE occorre spiegare o precisare la formulazione «Bauten und Anlagen des CERN, die eine räumliche Entwicklung mit sich bringen oder…» perché inconsueta nel diritto in materia di pianificazione del territorio. Il Cantone chiede inoltre che le condizioni per la delega alla SEFRI della competenza di approvazione dei piani siano definite a grandi linee nella LPRI.
CERN auspica che l’importanza strategica di un progetto sia determinata in base alle decisioni prese dal Consiglio del CERN. Pur riconoscendo che in caso di dubbi su questa importanza la decisione spetta all’autorità preposta all’approvazione dei piani, vorrebbe essere consultato per potersi pronunciare sul valore strategico di un determinato progetto. CERN suggerisce infine di utilizzare il termine «dossier de demande en autorisation» invece di «plans».
La sezione ginevrina dei Verdi ritiene più opportuno delegare il coordinamento e l’approvazione dei piani al DATEC, perché tale dipartimento ha più esperienza del DEFR nel coordinare e soppesare i vari interessi in questo settore. È inoltre meno coinvolto del DEFR e può quindi valutare i progetti in modo più oggettivo. Secondo la sezione citata, il DATEC può soppesare meglio gli interessi divergenti tra le esigenze del progetto FCC e quelle del Cantone di Ginevra per quanto concerne la conservazione delle aree di rotazione delle colture.
5.3.3 Capoverso 3
CERN accoglie con favore l’introduzione del criterio secondo cui il diritto cantonale viene preso in considerazione solo nella misura in cui non ostacola in modo sproporzionato le costruzioni e gli impianti dell’organizzazione.
I Comuni di Avully, Avusy e Laconnex ritengono che l’approvazione dei piani per costruzioni e impianti non debba essere prerogativa delle autorità federali, ma che bisogna considerare anche gli strumenti di pianificazione cantonali e comunali (la questione del materiale di scavo è ad esempio oggetto dei piani di utilizzo, che definiscono formalmente la zona e le condizioni). I tre Comuni ritengono problematica la formulazione secondo cui il diritto cantonale viene preso in considerazione solo «nella misura in cui non limiti in modo sproporzionato la realizzazione dei progetti del CERN» (pag. 7 RE), applicata anche i