Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/4: Modifica della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI) · 15 pagine
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Consultazione concernente la modifica della LPRI: rapporto sui risultati
e concorda pienamente con le conclusioni formulate nel RE, in particolare per quanto riguarda la necessità di dotarsi di procedure snelle che consentano all’organizzazione di portare avanti ed espandere le proprie attività. Il centro di ricerca è favorevole all’introduzione di una procedura federale specifica per autorizzare costruzioni e impianti che comportano uno sviluppo territoriale o sono d’importanza strategica. Questo non è solo nell’interesse dell’organizzazione stessa, ma anche della comunità scientifica nel suo complesso. Infine, CERN ci tiene a precisare che la tutela dell’ambiente è un fattore assolutamente prioritario. A questo proposito specifica che terrà pienamente conto dei requisiti di protezione ambientale nel contesto delle sue attività scientifiche e che si sforzerà in particolare di limitare il più possibile il suo impatto sull’ambiente.
CHIPP sostiene la modifica della LPRI così come proposta e sottolinea che lo sviluppo del CERN come laboratorio leader mondiale per la fisica delle particelle è una questione assolutamente prioritaria per l’istituto. Non propone modifiche.
Swissuniversities accoglie con favore la prevista modifica della LPRI e osserva che la competenza di approvare i piani, ora conferita alla Confederazione, dovrebbe consentire a quest’ultima di sostenere e accompagnare adeguatamente i progetti di sviluppo del CERN. Inoltre, swissuniversities sarà lieta di pronunciarsi sul piano settoriale, qualora fosse posto in consultazione in un secondo momento.
USAM è favorevole alla proposta e non formula commenti.
FER appoggia il progetto e sottolinea che il CERN apporta notevoli vantaggi alla Svizzera perché genera importanti scoperte tecnologiche, spiana la strada ai ricercatori svizzeri a livello sia europeo che internazionale e promuove la reputazione del nostro Paese e della Ginevra internazionale. Fatte queste considerazioni, FER aggiunge che la Svizzera, in quanto Stato ospitante, e il Cantone di Ginevra in particolare, hanno un interesse diretto a garantire che l’ulteriore sviluppo del CERN possa avvenire in tempi ragionevoli. Per concludere, FER osserva che, mentre i trasferimenti di competenze dai Cantoni alla Confederazione e l’uso di piani settoriali devono sempre essere esaminati con attenzione, la soluzione proposta in questo caso risponde a un’esigenza Cantone di Ginevra.
4.4.2 Progetto da modificare perché considerato incompleto
Secondo le sezioni ginevrine e vodesi dei Verdi, Noé21, KFS, Pro Natura Ginevra, Association Climat Genève, Grands-parents pour le climat, WWF Svizzera, WWF Ginevra, NWA e PUSCH, la modifica della LPRI va analizzata nel contesto del progetto FCC. Le loro opinioni su questo progetto sono molto simili a quelle delle sezioni ginevrina e vodese dei Verdi. Salvo Association Climat Genève, le organizzazioni e associazioni citate ritengono che il dossier sia incompleto perché sprovvisto di studi sull’impatto energetico e climatico dell’FCC, cosa che pregiudicherebbe la procedura di consultazione. Secondo queste associazioni, la modifica della LPRI andrebbe utilizzata per tracciare determinate linee di demarcazione («linee rosse») che neppure la ricerca deve varcare.
Secondo Association Climat Genève, ogni attività pubblica deve essere valutata sotto il profilo delle emissioni di CO2 che produce e di consumo energetico diretto e indiretto. L’associazione chiede che questi elementi siano inclusi come criteri obbligatori in ogni valutazione di progetto e in ogni piano settoriale introdotto con questa modifica di legge.
Analogamente alle sezioni ginevrina e vodese dei Verdi, queste organizzazioni e associazioni propongono di modificare alcune disposizioni (v. commento alle singole disposizioni).
4.4.3 Partecipanti contrari
Economiesuisse riconosce la straordinaria importanza del CERN per la ricerca internazionale e in particolare per la Svizzera come polo di ricerca ed è consapevole che quest’organizzazione deve essere in grado di espandersi rapidamente per continuare a svolgere ricerche d’avanguardia. Tuttavia, economiesuisse vede con occhio critico il previsto trasferimento di competenze e rifiuta l’elaborazione di un piano settoriale per i progetti del CERN. Ritiene che al giorno d’oggi piani settoriali vincolanti influenzerebbero sempre di più l’utilizzo dei territori cantonali e comunali in diversi ambiti politici e scavalcherebbero così le legislazioni cantonali senza che poggino democraticamente su una decisione parlamentare corrispondente. A suo parere, sarebbe meglio una soluzione cantonale in cui la Confederazione intervenga in via sussidiaria soltanto se il Cantone di Ginevra mancasse di agire entro un periodo di tempo ragionevole. Economiesuisse propone pertanto di adeguare il progetto in due punti (v. più avanti).