Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/4: Modifica della legge federale sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (LPRI) · 15 pagine
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Consultazione concernente la modifica della LPRI: rapporto sui risultati
5.8 Art. 31h
CERN vorrebbe che il periodo di validità della decisione dell’autorità preposta all’approvazione dei piani fosse prorogabile una seconda volta in casi urgenti e giustificati dalle attività dell’organizzazione.
La sezione ginevrina dei Verdi propone una disposizione aggiuntiva che preveda una maggiore flessibilità o compensazione per quanto riguarda le aree di rotazione delle colture, dato che il Cantone di Ginevra è già vicino al limite inferiore.
5.9 Art. 31i
Secondo CERN, nella versione francese del capoverso 1 lettera a, il termine «espace» potrebbe essere sostituito da «périmètre» o «superficie», che gli sembra più idoneo per i progetti dell’organizzazione. Vorrebbe inoltre che il periodo di tempo previsto al capoverso 1 lettera c, fosse portato a cinque anni per tenere meglio conto dei progetti più complessi. CERN propone infine di redigere un elenco di costruzioni e impianti che possono essere edificati o modificati senza una procedura di approvazione dei piani, sempre che non incidano su interessi meritevoli di protezione sotto il profilo della pianificazione del territorio, della tutela dell’ambiente e della natura nonché della salvaguardia del patrimonio culturale o su interessi di terzi.
Noé21, KFS, Pro Natura Ginevra, Association Climat Genève, Grands-parents pour le climat, WWF Svizzera, WWF Ginevra, NWA, PUSCH e i Verdi, unitamente alle loro sezioni ginevrina e vodese, avvertono che questa disposizione non deve permettere di scomporre un grande progetto in componenti più piccole che poi interessano solo un’area limitata e riguardano solo un gruppo ristretto e ben definito di persone. A titolo d’esempio citano il progetto FCC che comprende tanti piccoli elementi, pur essendo di grandi dimensioni. Alla luce di queste considerazioni, i suddetti partecipanti chiedono di completare il capoverso 1 lettera a nel modo seguente: «… et bien défini de personnes, à moins que ces constructions et installations ne fassent partie intégrante d’un projet de plus grande envergure». Il Comune di Meyrin propone la medesima aggiunta.
5.10 Art. 31k
Se questo articolo si riferisce agli impianti cosiddetti «accessori», BE vorrebbe che sia questo il termine da usare (come nelle rispettive procedure di approvazione dei piani).
CERN presuppone che l’ordinanza sulla procedura di approvazione dei piani chiarisca il rapporto tra giurisdizione federale e cantonale nonché il ruolo del CERN nella procedura da seguire in caso di dubbi. Pur accettando che la questione delle competenze venga esaminata caso per caso, CERN vorrebbe avere l’opportunità di fornire i chiarimenti necessari. Ritiene infine che l’esame debba tenere conto del fatto che anche gli impianti strettamente connessi alla costruzione o all’impianto (in termini di spazio e funzione) figurano tra le costruzioni e gli impianti da approvare nell’ambito del piano settoriale federale.
Il Comune di Avully propone di riformulare nel modo seguente il primo capoverso di questa disposizione: «L’érection, la modification de constructions et d’installations ne constituant pas principalement un développement territorial du CER, ne présentant pas d’importance stratégique ou ayant des impacts indirects, conséquents et durables sur une partie du territoire genevois liés à ce type d’interventions sont régies par le droit cantonal».
Per evitare decisioni contraddittorie e garantire l’applicazione uniforme di questa disposizione, GE raccomanda di modificare il capoverso 1 in modo che l’autorità preposta all’approvazione dei piani possa in ogni caso decidere sulla questione della competenza, non soltanto in caso di dubbi. Secondo il Cantone, è necessario un adeguamento anche del capoverso 2, perché tale autorità gli sembra la più idonea a garantire questa compatibilità. Propone quindi di prevedere in questo capoverso che i progetti le siano sottoposti per esame.
5.11 Art. 31l
CERN accoglie con favore questa disposizione e la considera uno strumento fondamentale per garantire la libera disponibilità dei terreni necessari all’organizzazione.