Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/41: Rapporto esplicativo per la procedura di consultazione concernente il finanziamento dell’esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché la concessione di contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025–2028 · 67 pagine

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1.6.6 Opzioni CP

Vista l’esperienza positiva negli ultimi periodi CP è mantenuto per tutti i GI lo strumento delle opzioni CP, che riguardano per la maggior parte progetti di una certa importanza la cui attuazione non è ancora garantita (piani non ancora approvati) o che comportano procedure complesse (ad es. in relazione all’innovazione o al rispetto dei vincoli della protezione di monumenti). Non appena un progetto opzionale è pronto per essere realizzato, l’UFT esamina con il GI la priorità e la possibilità di attuarlo attraverso un trasferimento all’interno del piano d’investimento. Se del caso, l’UFT e il GI concordano la realizzazione mediante un’aggiunta alla CP (aumento dei mezzi d’investimento). I progetti opzionali i cui lavori di costruzione non possono essere avviati entro la fine del 2028 vengono inseriti nella CP 29–32, a meno che il progetto nel frattempo non si sia rivelato irrealizzabile o superfluo.

Con queste opzioni l’UFT si prefigge di evitare che i fondi siano bloccati da ritardi nei progetti, evitando nel contempo che questi siano cancellati dai piani d’investimento e vengano sospesi.

Le misure opzionali dei GI interessati sono elencate nelle CP. L’esperienza relativa alle CP 21–24 mostra che i frequenti ritardi subiti da progetti di per sé definitivi lasciano spazio a sufficienza per la realizzazione di un numero non indifferente di progetti opzionali.

Qualora i progetti pronti si rivelassero già attuabili, in aggiunta e non in sostituzione di altri, per la loro realizzazione andrebbe utilizzata in primo luogo la riserva di 108 milioni di franchi. Se contro ogni aspettativa quest’ultima dovesse essere insufficiente, verrebbe proposto al Parlamento un corrispondente aumento del limite di spesa, purché sostenibile per il FIF.

1.6.7 Fabbisogno di mezzi per i compiti sistemici

Attualmente sono sette i compiti sistemici svolti su mandato dell’UFT e finanziati tramite il FIF: cinque condotti dalle FFS e uno ciascuno da FR e RAILplus. A questi se ne aggiungerebbe uno nuovo, dedicato al rumore, che si prevede di assegnare alle FFS e che mira alla realizzazione del catasto delle emissioni e di un monitoraggio acustico (cfr. sotto).

Dal 2021 il finanziamento di questo genere di compiti non è più disciplinato nelle CP ma in apposite convenzioni di dettaglio concluse con i mandatari. Il relativo controlling finanziario è analogo a quello relativo alle CP. Il corrispondente limite di spesa è integrato anche per gli anni 2025–2028 in quello per le CP e sottoposto al Parlamento per approvazione nell’ambito del presente progetto. Per far fronte alle spese scoperte pianificate derivanti dall’esercizio e per il finanziamento degli investimenti relativi ai compiti sistemici svolti nel settore dell’infrastruttura, la Confederazione mette a disposizione complessivamente 594 milioni di franchi circa per gli anni 2025–2028.