Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 179 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione sulla revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp)

NE auspica la creazione di una base legale per l’istituzione di una task force scientifica permanente. PH CH e pro-salute ch chiedono la gestione di un centro nazionale di allarme rapido in ambito epidemiologico da parte della Confederazione, che collabori strettamente con gli istituti universitari e i rispettivi centri di allarme rapido di altri Paesi nonché con l’UFSP, l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) e l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). IMM ritiene indispensabile coinvolgere i laboratori diagnostici, i centri e le reti di competenza.

PSS auspica che sia precisato sulla base di quali principi strategici debbano essere elaborati i piani di preparazione e gestione. Pertanto, invita ad aggiungere all’articolo 8 un capoverso che preveda l’istituzione di una commissione federale per la lotta contro le pandemie e la protezione dalle infezioni. PTK fa notare che i provvedimenti preparatori della Confederazione devono tener conto di principi importanti e generalmente validi, basati sul consenso scientifico e pertanto strategici, che dovrebbero essere emanati secondo un approccio top-down, e ciò andrebbe specificato nell’articolo 8.

CER-VD e KomABC auspicano che sia aggiunto l’aspetto del coordinamento tra i Cantoni.

ACS e UCS fanno presente che la Confederazione e i Cantoni dovrebbero coinvolgere attivamente le Città e i Comuni sia nell’elaborazione dei propri piani di preparazione e gestione sia nello svolgimento congiunto delle esercitazioni. Tale coinvolgimento deve essere garantito tramite UCS e ACS.

ALETHEIA è dell’opinione che la vecchia versione sia più chiara ed efficiente. LIBERTÉ si oppone a esercitazioni congiunte.

SBK e SVBG considerano necessaria la verifica dei piani di preparazione e gestione (art. 8 cpv. 3). SVBG è dell’opinione che la verifica debba essere fatta a cadenza regolare.

SPHD e SSPH+ chiedono che i provvedimenti preparatori si basino sui diritti umani.

AG sottolinea che è importante che l’organizzazione di crisi ottimizzata sia sottoposta anche a un «test pratico» nell’ambito di esercitazioni regolari con i partner interessati.

BL osserva che i piani di preparazione e gestione dei Cantoni devono essere rielaborati in modo sostanziale e pertanto la maggior parte di essi si trova attualmente solo nella fase di pianificazione.

In riferimento al capoverso 2, BL chiede una comunicazione verso il pubblico che sia adeguata al target.

BFS sottolinea che, nel Consiglio degli Stati, ai Cantoni deve essere garantito un diritto di ricorso generale contro i piani della Confederazione.

CER-VD sottolinea che a volte si tende a non considerare pienamente la dimensione sociale della pandemia e che in tale ottica dovrebbero essere precisati anche approcci sanitari di prossimità a livello comunale e misure per favorire il dialogo con la popolazione.

IFIK considera fondamentale includere le istituzioni coinvolte in una pandemia (per es. laboratori diagnostici) nonché i centri e le reti di competenza. Inoltre, per le esercitazioni è imperativo verificare le interfacce con i partner più importanti.

IMM chiede che vengano definiti i requisiti di qualità per i sequenziamenti.

LV fa presente che il criterio della necessità dei provvedimenti non è disciplinato in modo unitario in tutta la legge.

NFP 80 ritiene che, nell’articolo 8, nei provvedimenti preparatori congiunti di Cantoni e Confederazione manchi la questione dello sviluppo di una strategia per la gestione di un’infodemia. Inoltre, chiede di inserire nell’articolo 8 le pari opportunità.

SDV considera necessaria una precisazione sull’indennizzo dei provvedimenti preparatori. È inoltre del parere che durante tali provvedimenti vada tenuto conto dei Paesi confinanti e delle loro decisioni.