Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 124 pagine

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gestione insufficiente della crisi hanno in parte compromesso in maniera significativa l’efficacia e l’efficienza del loro operato. La valutazione comprende cinque raccomandazioni generali, volte in particolare a migliorare la gestione delle crisi da parte dell’UFSP. Secondo la raccomandazione 2, bisognerebbe tra l’altro disciplinare in modo più vincolante la preparazione alle pandemie e, a tal fine, esaminare l’opportunità di raggruppare nella LEp le relative disposizioni giuridiche. La raccomandazione3 suggerisce di adeguare la LEp al fine di migliorare la gestione dei dati nel settore sanitario e di promuovere la digitalizzazione del sistema di dichiarazione. In un comunicato stampa14, l’UFSP ha segnalato che avrebbe utilizzato le conoscenze acquisite grazie alla valutazione nel quadro della revisione della LEp e del piano pandemico nazionale.

La pertinenza delle indagini menzionate non si limita alle raccomandazioni formulate. Tali indagini contengono anche osservazioni sui punti di forza nonché sulle lacune e sui punti deboli della legislazione vigente, che rappresentano una base preziosa per i lavori di revisione. Nel complesso, giungono alla conclusione che, in linea di principio, la LEp ha fornito prescrizioni utili per far fronte alla crisi. È però emerso che vari aspetti non erano disciplinati in modo abbastanza preciso. Basti pensare alle incertezze sulle disposizioni e sui criteri relativi al passaggio tra le situazioni normale, particolare e straordinaria, benché il modello a tre livelli si sia rivelato sostanzialmente valido. Sono inoltre risultate insufficienti le disposizioni relative agli aspetti finanziari e al coordinamento federale, il che ha creato confusione in merito alla ripartizione dei compiti, delle competenze e delle responsabilità tra la Confederazione e i Cantoni. Quanto all’organizzazione di crisi a livello federale, è stato constatato che i vari organi non hanno sempre svolto i compiti loro assegnati, tra l’altro a causa della mancanza di chiarezza.

Le indagini hanno inoltre identificato diversi aspetti non considerati in misura sufficiente nelle basi giuridiche, per esempio la gestione delle conseguenze finanziarie per i soggetti colpiti dai provvedimenti sanitari statali (in particolare in relazione agli obiettivi, ai criteri e alle procedure riguardanti eventuali aiuti finanziari). Anche la misura in cui i provvedimenti di lotta contro le malattie debbano tener conto delle ripercussioni per l’economia e la società non era disciplinata adeguatamente. In particolare all’inizio dell’epidemia era diffusa l’impressione che le decisioni non considerassero a sufficienza tali ripercussioni.

Per alcuni aspetti della preparazione a una pandemia è stato constatato che, pur essendo sostanzialmente chiare, le disposizioni non erano sempre attuate come previsto, in particolare per quanto riguarda l’acquisto e lo stoccaggio di materiale critico.

I risultati e le raccomandazioni risultanti dalle indagini sono stati valutati dal punto di vista della rilevanza ai fini del presente progetto di valutazione e tenuti presenti nell’ambito della sua elaborazione, anche se non si riferivano espressamente alla LEp.

Necessità di agire e obiettivi

La revisione della LEp mira a proteggere ancora meglio la popolazione dalle future minacce rappresentate dalle malattie trasmissibili. Le modifiche proposte s’iscrivono in vari filoni:

− migliorare le condizioni quadro per il riconoscimento e la gestione di un particolare pericolo per la salute pubblica. Vi rientrano anche il chiarimento dei compiti e delle responsabilità della Confederazione, dei Cantoni e di altri attori nonché la creazione di migliori basi per lo scambio di dati e informazioni;

− tenere conto in maniera più adeguata delle ripercussioni di una crisi sanitaria per tutti i settori della società e l’economia e creare una base per mitigare i danni economici causati in misura preponderante da provvedimenti ordinati temporaneamente dalle autorità federali;

− rafforzare la prevenzione delle resistenze antimicrobiche nonché delle infezioni associate alle cure, ampliando le possibilità di sorveglianza in questo campo;

14 https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-88132.html