Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 124 pagine

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− adeguamento e digitalizzazione dei sistemi di dichiarazione: già prima dell’epidemia di COVID-19, l’UFSP aveva avviato lavori volti ad adeguare i sistemi di dichiarazione al fine di connettere tutti i partner in modo digitale. A causa dell’elevata complessità dei sistemi, dei numerosi attori e delle diverse soluzioni informatiche nonché dello stato eterogeneo della digitalizzazione, durante l’epidemia i lavori necessari sono stati sospesi. La sensibilità dei dati relativi alla salute rilevati aumenta ulteriormente la complessità dei lavori necessari. Le soluzioni «ad hoc» implementate velocemente durante l’epidemia di COVID-19 per automatizzare la comunicazione dei dati sui test e dei referti dei laboratori, degli ospedali e dei medici non soddisfano i requisiti di un sistema di sorveglianza sostenibile e standardizzato;

− competenze e processi complessi relativi all’essere umano, agli animali e all’ambiente (One Health): la salute dell’essere umano, quella degli animali e quella dell’ambiente sono strettamente correlate. L’approccio One Health presuppone una stretta collaborazione tra le autorità coinvolte al fine di ottenere risultati migliori per la salute pubblica. È quanto hanno evidenziato in particolare l’individuazione e la sorveglianza degli agenti patogeni, che possono trasmettersi per esempio da un animale o da un alimento all’essere umano. Nel diritto vigente mancano in parte le necessarie disposizioni relative alla collaborazione tra le autorità coinvolte nonché la base giuridica per un sistema nazionale d’informazione nel quale possano essere immessi, analizzati e confrontati i risultati del sequenziamento genico degli agenti patogeni;

− nuove conquiste tecniche e mediche: le conoscenze scientifiche, tecniche e mediche evolvono continuamente. Durante l’epidemia di COVID-19 è stato istituito per esempio il monitoraggio nazionale del virus SARS-CoV-2 nelle acque di scarico e sono stati impiegati i più moderni metodi di sequenziamento genico degli agenti patogeni (p. es. Whole Genome Sequencing) al fine di confrontare e analizzare i ceppi virali in circolazione nel mondo intero. Gli strumenti diagnostici offrono nuove possibilità anche a livello degli esami di laboratorio e per il futuro occorre disciplinarne l’impiego su più larga scala.

Resistenze antimicrobiche15 e infezioni associate alle cure

Oggi gli antibiotici permettono di curare molte malattie batteriche. Senza tali medicamenti, queste malattie avrebbero gravi conseguenze sulla salute e potrebbero addirittura avere esito letale. Gli antimicrobici sono quindi una delle principali conquiste della medicina moderna. Questa conquista è tuttavia a rischio: l’impiego talvolta inappropriato degli antibiotici favorisce la crescente comparsa di agenti patogeni resistenti, che si diffondono nel mondo, Svizzera compresa. Questa evoluzione riduce sempre di più l’efficacia degli antimicrobici.

Benché la Svizzera disponga di uno dei sistemi sanitari più efficienti al mondo, ogni anno circa 70 000 persone sono infettate da agenti patogeni (anche resistenti) durante un trattamento ospedaliero – con conseguenze in parte gravi16. Adottando misure adeguate si potrebbe evitare fino alla metà di queste cosiddette infezioni associate alle cure negli ospedali e in altre istituzioni sanitarie.

L’UFSP ha elaborato, con la partecipazione dei Cantoni, la strategia StAR17 nel campo delle resistenze antimicrobiche e la strategia NOSO18 in quello delle infezioni associate alle cure. Entrambe le strategie sono in corso di attuazione da anni e molto è già stato raggiunto. L’attuazione delle strategie si scontra però anche con dei limiti:

− dati sull’uso di antimicrobici: nel settore umano non sono disponibili abbastanza informazioni per poter valutare in modo differenziato il successo delle misure;

15 Questa sezione è dedicata agli «antimicrobici» nonché agli agenti patogeni resistenti a queste sostanze. Gli antimicrobici inibiscono la crescita dei microrganismi o li uccidono. L’esempio più noto è quello degli antibiotici, ossia medicamenti che combattono i batteri. Tuttavia, oltre ai batteri, anche altri microrganismi (p. es. i funghi) possono sviluppare una resistenza. Per questo motivo, in genere è utilizzato il termine di antimicrobici. Per facilitare la leggibilità, in alcuni punti si parla comunque di «antibiotici» o di «resistenza agli antibiotici».

16 Strategia nazionale per la sorveglianza, la prevenzione e la lotta contro le infezioni correlate all’assistenza (Strategia NOSO); stima basata su uno studio di prevalenza, secondo il quale il 7,2 % dei pazienti ospedalizzati contrae un’infezione associata alle cure.

17 Strategia svizzera contro le resistenze agli antibiotici.

18 Strategia nazionale per la sorveglianza, la prevenzione e la lotta contro le infezioni correlate all’assistenza.