Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 124 pagine
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− impiego di antibiotici: determinati antibiotici dovrebbero essere impiegati solo in casi eccezionali o solo in presenza di determinate malattie. In parte sono invece prescritti anche quando vi sono alternative meno problematiche;
− sorveglianza e analisi dei focolai: per svolgere questi compiti, attualmente l’UFSP può fare appello a istituzioni esterne solo limitatamente, il che impedisce di sfruttare le conoscenze specifiche di cui dispongono specialisti esterni;
− individuazione precoce degli agenti patogeni nelle istituzioni sanitarie: attualmente gli screening non sono sfruttati in modo sufficiente;
− sviluppo e messa a disposizione di antibiotici: negli ultimi anni è stata intensificata la ricerca su nuovi antimicrobici. Sul mercato sono tuttavia immessi troppo pochi medicamenti ad azione antimicrobica. Una parte degli antibiotici divenuti ormai inefficaci a causa delle resistenze non può quindi essere sostituita.
Promozione delle vaccinazioni e monitoraggio della copertura vaccinale
Le vaccinazioni rientrano tra le misure mediche preventive più efficaci e meno costose. Tutte le fasce della popolazione dovrebbero potersi informare facilmente sulle vaccinazioni e farsi vaccinare con un onere contenuto. Oggi i bambini e gli adolescenti in età scolare sono raggiunti abbastanza bene attraverso le visite del medico scolastico. Per quanto riguarda gli adulti e i giovani, il sistema vaccinale presenta invece delle lacune: per questi gruppi di persone non esistono infatti visite mediche preventive che consentano di verificare automaticamente la protezione vaccinale.
Sia la Confederazione sia i Cantoni svolgono molteplici compiti nel campo delle vaccinazioni. Per adempiere tutti questi compiti sono indispensabili dati attendibili sulla quota di persone vaccinate. Secondo il diritto vigente spetta ai Cantoni rilevare i dati necessari, mentre l’UFSP coordina le rilevazioni. È inoltre previsto che l’UFSP stabilisca, d’intesa con i Cantoni, l’oggetto e la metodologia del monitoraggio. L’attuale ripartizione delle competenze nell’ambito del monitoraggio della copertura vaccinale e la sua attuazione concreta comportano tuttavia alcuni problemi, il che compromette l’adempimento dei compiti descritti sopra:
− l’UFSP non può emanare autonomamente prescrizioni sul monitoraggio della copertura vaccinale né rilevare dati, il che si rivela un ostacolo nella pratica. Nelle situazioni in cui soltanto la Confederazione necessita di determinati dati sulle vaccinazioni, è infatti praticamente impossibile rilevarli;
− la qualità dei dati è sempre più scadente, poiché la partecipazione alle indagini è in calo. Confronti con altre fonti di dati indicano che l’attuale monitoraggio sopravvaluta le quote delle persone vaccinate;
− siccome non fornisce dati in tempo reale, il monitoraggio della copertura vaccinale non consente di valutare rapidamente i provvedimenti di vaccinazione nelle situazioni di particolare pericolo per la salute pubblica.
Lotta, compresi i provvedimenti alla frontiera
Per quanto attiene alla lotta contro le malattie trasmissibili sono necessari i seguenti interventi:
− provvedimenti nei confronti di singole persone: vi sono malattie, come la malattia di Creutzfeldt-Jakob, che non sono rilevate dalle analisi di laboratorio correnti. In caso di sospetto che una persona deceduta ne fosse affetta occorre eseguire per forza un’autopsia. Attualmente manca però la base giuridica;
− provvedimenti nei confronti della popolazione: la gestione della COVID-19 ha rivelato che, anche nella situazione normale, la Confederazione dovrebbe disporre di maggiori competenze per poter ordinare in particolare provvedimenti a livello intercantonale (p. es. obbligo della mascherina sui trasporti pubblici). Sono emerse lacune anche per quanto riguarda la protezione dei lavoratori particolarmente a rischio: tali lacune hanno