Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 124 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo
pio delle acque di scarico, ed è creata la possibilità di obbligare attori pertinenti a collaborare al monitoraggio degli agenti patogeni, dei germi resistenti o dei residui di antibiotici;
- indagini epidemiologiche (cfr. art. 15 AP-LEp): alla Confederazione sono attribuite competenze supplementari in materia di indagini epidemiologiche (indagini sul tipo, la causa, la fonte di contagio ecc.). L’UFSP stesso deve poter eseguire indagini epidemiologiche – soprattutto in caso di focolai non limitati a un Cantone. Le indagini epidemiologiche restano però di competenza anzitutto dei Cantoni;
- nei settori umano, animale, ambientale e delle derrate alimentari (cfr. art. 15a, 15b e 60c AP-LEp): le aziende alimentari e i laboratori che analizzano campioni ufficiali in virtù della legislazione sulle derrate alimentari, sulle epizoozie o sulla protezione dell’ambiente devono inviare determinati campioni positivi a laboratori di riferimento designati dalla Confederazione. Concretamente si tratta di campioni positivi di agenti patogeni umani che possono provocare focolai (p. es. listerie). I laboratori di riferimento sequenziano i campioni in base alle indicazioni del Consiglio federale e inseriscono i risultati nel sistema nazionale d’informazione «Analisi genomiche», consentendo la raccolta, l’analisi e il confronto degli agenti patogeni (o del materiale genetico);
- obbligo di autorizzazione per i laboratori (cfr. art. 16 AP-LEp): al Consiglio federale è attribuita la competenza di disciplinare in modo più flessibile le analisi microbiologiche eseguite dai laboratori. Ai fini della diagnostica decentrata si prevede di consentire ai laboratori autorizzati di eseguire singole analisi microbiologiche in collaborazione con altre istituzioni sanitarie o anche senza prescrizione medica. Per garantire un’offerta sufficiente di test nelle situazioni di particolare pericolo, il Consiglio federale deve inoltre poter consentire un’offerta al di fuori dei laboratori autorizzati, come durante l’epidemia di COVID-19;
- centri di riferimento e competenza (cfr. art. 17 AP-LEp): per l’adempimento dei compiti dell’UFSP in materia di individuazione, sorveglianza, prevenzione e lotta contro le malattie trasmissibili è previsto il ricorso alle conoscenze di esperti e alle risorse di strutture altamente specializzate. All’UFSP va pertanto attribuita la competenza di designare quali centri nazionali di competenza anche altre organizzazioni pubbliche e private, oltre ai laboratori (status quo), e di incaricarle di svolgere determinati compiti di sorveglianza e lotta (p. es. nell’ambito della gestione dei focolai o della sorveglianza delle infezioni associate alle cure). Tali compiti andranno adeguatamente indennizzati.
4.1.4 Resistenze antimicrobiche e infezioni associate alle cure
Malgrado i successi delle strategie nazionali contro le resistenze agli antibiotici (strategia StAR) e le infezioni associate alle cure (strategia NOSO), sono emersi chiaramente i limiti della loro attuazione. Il raggiungimento degli obiettivi andrà migliorato con l’inserimento nel presente avamprogetto di disposizioni moderate (art. 13a, 19a, 51a AP-LEp). Sono previste le seguenti modifiche principali:
- sorveglianza del consumo di antimicrobici (cfr. art. 13a AP-LEp): dovranno essere rilevati dati più completi e precisi sul consumo e sull’uso di tali sostanze. Gli ospedali, gli assicuratori-malattia e i medici attivi nel settore ambulatoriale sono tenuti o possono essere obbligati dal Consiglio federale a dichiarare il consumo di antimicrobici. Nei limiti del possibile è previsto lo sfruttamento delle fonti di dati e delle strutture esistenti, al fine di ridurre il più possibile l’onere del rilevamento dei dati;
- prevenzione delle infezioni associate alle cure (cfr. art. 19 cpv. 2 lett. a AP-LEp): gli ospedali, le cliniche e le altre istituzioni del settore sanitario sono tenuti ad adottare provvedimenti atti a prevenire tali infezioni. Le istituzioni sanitarie devono per esempio implementare nei loro processi aziendali cosiddetti moduli d’intervento o sorveglianza;
- prevenzione delle resistenze antimicrobiche (cfr. art. 19a AP-LEp): il Consiglio federale può obbligare gli ospedali, le cliniche e le altre istituzioni del settore sanitario ad adottare diversi provvedimenti, come l’introduzione e l’attuazione di programmi volti a garantire un uso appropriato degli antimicrobici (programmi di «stewardship»), l’introduzione di