Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 124 pagine
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4.1.11 La salute globale quale protezione contro le malattie trasmissibili
Le resistenze agli antibiotici, gli agenti patogeni altamente contagiosi e la disponibilità di vaccini e medicamenti sono sfide di carattere internazionale che influenzano durevolmente e direttamente i rischi sanitari per la popolazione svizzera e i requisiti a cui deve rispondere il sistema sanitario svizzero. Contributi strategici alla protezione della salute globale, rilevanti ai fini dell’individuazione, della sorveglianza, della prevenzione e della lotta contro le malattie trasmissibili e altri rischi per la salute pubblica, contribuiscono direttamente alla protezione della salute della popolazione in Svizzera. Nello specifico, in un primo periodo di finanziamento andranno rafforzati due aspetti della protezione della salute globale:
- livello istituzionale: i focolai di malattie trasmissibili identificati e combattuti precocemente
non si trasformano in epidemie né tantomeno in pandemie. L’OMS va rafforzata mediante investimenti mirati a livello globale ed europeo (OMS EURO) in modo tale che possa adempiere il suo mandato di prevenzione e lotta contro le malattie trasmissibili, fornendo un contributo diretto alla salute della popolazione in Svizzera. Vanno potenziati a livello globale ed europeo in particolare i lavori normativi e di coordinamento che consentono un’individuazione precoce dei focolai, lo scambio ordinato di informazioni e una lotta rapida in caso di epidemia o pandemia;
- ricerca e sviluppo di materiale medico importante: l’elevato fabbisogno di investimenti ini-
ziali e le successive possibilità di commercializzazione sfavorevoli fanno sì che la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici avanzino solo lentamente. La problematica è riconosciuta a livello globale e nel 2017 l’OMS ha stilato un elenco di agenti patogeni prioritari al fine di impiegare in modo mirato i limitati fondi per lo sviluppo di antibiotici. In questo contesto sono state varate varie iniziative internazionali volte a promuovere lo sviluppo di nuovi antibiotici al fine di compensare l’assenza di incentivi di mercato.
Vaccini efficaci sono stati determinanti nella gestione dell’epidemia di COVID-19. Il fabbisogno mondiale di vaccini farà scattare una corsa globale agli acquisti anche nelle prossime epidemie. Per la futura sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera è pertanto essenziale che su scala globale sia sviluppato e reso disponibile in breve tempo il maggior numero possibile di candidati vaccini. Per accelerare lo sviluppo di vaccini e altre contromisure biologiche contro le minacce epidemiche e pandemiche, la Confederazione partecipa già finanziariamente alla CEPI. I contributi di 10 milioni di franchi versati negli anni 2020/2022 hanno concorso allo sviluppo dei vaccini anti-COVID-19 impiegati in Svizzera.
La revisione della LEp deve colmare la lacuna giuridica raggruppando e coordinando le varie spese nel campo della salute globale quale protezione contro le malattie trasmissibili. I fondi necessari saranno richiesti all’Assemblea federale di volta in volta per un periodo di quattro anni, quale limite di spesa, il che aumenterà la trasparenza sui costi e rafforzerà la gestione strategica dei fondi stanziati.
Compatibilità tra compiti e finanze
Il progetto di revisione chiarisce e precisa la ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni nell’ambito della prevenzione e della lotta contro le malattie trasmissibili, senza tuttavia introdurre modifiche sostanziali rispetto alla legge vigente. Conformemente al principio dell’equivalenza fiscale, ogni livello dello Stato finanzia i compiti che rientrano nella propria sfera di competenza.
L’esecuzione della maggior parte dei provvedimenti resta di competenza dei Cantoni. All’articolo 75 capoverso 2 AP-LEp, l’avamprogetto indica espressamente che in linea di principio i Cantoni sono competenti anche per l’esecuzione dei provvedimenti ordinati dal Consiglio federale nelle situazioni particolari o straordinarie. Si tratta tuttavia di una semplice conferma della competenza vigente già oggi.
L’avamprogetto introduce compiti supplementari a livello federale, in particolare per quanto riguarda l’individuazione, la sorveglianza e la lotta contro le malattie trasmissibili, mettendo l’accento sulle resistenze antimicrobiche e sulle infezioni associate alle cure nonché sull’approccio One Health. A tal fine prevede la gestione, da parte della Confederazione, di vari sistemi