Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/50: Revisione parziale della legge sulle epidemie · 124 pagine
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Di conseguenza è giustificato stabilire, in un nuovo articolo 5a, i fattori di cui occorre tener conto per valutare l’esistenza di un particolare pericolo per la salute pubblica.
Secondo il capoverso 1, nel valutare se una situazione possa rappresentare un particolare pericolo per la salute pubblica occorre considerare fattori specifici. Non è possibile stabilire nella legge, indipendentemente dalla situazione concreta, come debbano essere ponderati tali fattori e se debbano essere soddisfatti alternativamente o cumulativamente. Ciò presuppone infatti un’analisi epidemiologica differenziata nel caso concreto, incentrata sugli agenti patogeni che hanno il potenziale di rappresentare un particolare pericolo per la salute pubblica. Se è possibile o presumibile un’importazione in Svizzera, occorre inoltre monitorare la situazione anche all’estero e non solo in Svizzera. Le conoscenze acquisite all’estero (p. es. sugli schemi di propagazione e sulla patogenicità di un agente patogeno) consentono così di prevedere come potrebbe evolvere la situazione in Svizzera. In dettaglio:
− il primo aspetto a essere menzionato è il rischio elevato di contagio e di propagazione di
un agente patogeno (lett. a). Quest’ultimo è caratterizzato dal numero di riproduzione di base R0. Se non vengono introdotti provvedimenti, in caso di malattie trasmissibili con un R0 > 1 bisogna aspettarsi una continuazione della diffusione. Spesso provvedimenti mirati possono ridurre sensibilmente la diffusione di malattie trasmissibili con un R0 compreso tra 1 e 2. Le malattie trasmissibili con un R0 > 2 sono invece sempre più difficili da contenere, poiché per farlo bisognerebbe impedire più del 50 per cento delle trasmissioni;
− la lettera b menziona quale altro criterio la frequenza e la gravità dei casi di malattia in
determinati gruppi di popolazione (morbilità), benché la morbilità debba considerare anche le conseguenze a lungo termine di una malattia, se già note;
− un altro elemento centrale è il numero di decessi causati da un agente patogeno rispetto
alla popolazione (mortalità) (lett. c). Congiuntamente, la morbilità e la mortalità definiscono la letalità (quota di persone malate che muoiono). Nella valutazione del pericolo per la salute pubblica è fondamentale la combinazione di rischio di propagazione e letalità. In caso di alto tasso di infezione, anche una letalità moderata può determinare un particolare pericolo per la salute pubblica. Con un tasso di infezione del 75 per cento, in una popolazione di 9 milioni una letalità dello 0,1 per cento provoca già 6750 decessi50;
− quale ulteriore criterio, per valutare un pericolo per la salute pubblica è possibile conside-
rare il rischio di sovraccarico del sistema sanitario svizzero (cpv. 2), che nel settore stazionario può portare tra l’altro alle seguenti situazioni:
- mancanza di posti letto negli ospedali, in particolare, ma non esclusivamente, nei reparti di cure intense,
- attrezzatura insufficiente dei posti letto (p. es. respiratori),
- effettivo di personale insufficiente per i posti letto disponibili,
- capacità insufficienti per assicurare gli altri compiti degli ospedali (p. es. interventi chirurgici elettivi, trattamenti oncologici). Non tutti i rinvii di interventi non urgenti sono però da considerare segni di sovraccarico del sistema sanitario. Bisogna sempre procedere a una valutazione complessiva, includendo la prospettiva temporale.
Oltre al settore stazionario, le situazioni di sovraccarico del sistema sanitario possono riguardare anche il settore ambulatoriale: una forte affluenza di pazienti negli studi medici o il ricorso a provvedimenti di prevenzione (p. es. vaccinazioni) possono a loro volta sfociare in un sovraccarico durevole degli studi medici e compromettere l’assistenza medica di base. Il criterio del rischio di sovraccarico del sistema sanitario va sempre considerato in relazione ad almeno uno dei fattori menzionati alle lettere a–c.
50 Esempio di calcolo effettuato dall’UFSP.