Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/68: Revisione totale della legge federale sulla promozione del settore alberghiero e avamprogetto di una nuova legge federale sul programma d’impulso per l’ammodernamento delle aziende alberghiere nelle località di vacanza stagionali · 17 pagine

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GastroSuisse e HotellerieSuisse considerano i costi del programma d’impulso un buon investimento, poiché i contributi a fondo perso genererebbero investimenti circa dieci volte superiori. Sostengono che questo va a vantaggio non solo delle aziende alberghiere interessate, ma anche dell’intera catena del valore del turismo.

6.2. Pareri sfavorevoli al programma d’impulso

13 Cantoni (AG, AI, AR, BL, FR, GE, NE, NW, SO, SG, TG, ZG, ZH), la metà dei partiti (PLR, UDC), l’USAM nonché il Forum PMI respingono il programma d’impulso come presentato nel progetto posto in consultazione.

I partecipanti alla consultazione che si oppongono al progetto sostengono che il programma d’impulso comporta costi elevati, per i quali la Confederazione non dispone di alcun margine di manovra finanziario (AI, NW, TG, ZH, PLR, UDC). Il Cantone ZH teme addirittura che, allo scadere dei dieci anni, il programma d’impulso non venga eliminato senza essere sostituito, comportando un ulteriore fabbisogno finanziario supplementare. Il sostegno finanziario ai singoli settori viene inoltre ritenuto problematico, in quanto comporterebbe una politica industriale e un effetto di cristallizzazione delle strutture indesiderati

(AR, ZG, ZH, UDC, Forum PMI).

Secondo il Cantone BL, l’effetto del programma d’impulso non sarebbe chiaro. Il Cantone NE e l’USAM dubitano che la promozione vada effettivamente a favore delle aziende che attualmente non sono in grado di reperire autonomamente i mezzi finanziari necessari per realizzare un risanamento energetico. Anche alcuni partecipanti di per sé favorevoli al programma d’impulso fanno notare che sussiste il rischio che vengano principalmente sostenute aziende già altamente redditizie e in grado di finanziare autonomamente un risanamento energetico già effettuato.

Una parte dei partecipanti giudica complessa l’attuazione del programma d’impulso (AI, BL, NE, NW, TG, UCS) e pertanto lo respinge. Il Cantone VS, che di per sé approva il programma d’impulso (v. n. 6.1), sottolinea che il coordinamento con le competenze cantonali e altri strumenti di promozione implica delle sfide e che potrebbe comportare un aumento degli oneri amministrativi.

Viene fatto notare che esistono già sufficienti programmi e strumenti di promozione per gli investimenti energetici e turistici, rilevando inoltre che la legge sul clima e sull’innovazione introdurrà altri strumenti di promozione. Secondo alcuni partecipanti (BL, FR, GE, SG, SO, TG, ZH, UCS), non vi è quindi bisogno di una promozione supplementare. Si osserva che, in caso di necessità, sarebbe piuttosto opportuno potenziare oppure adeguare gli strumenti di promozione (nazionali o cantonali, di politica turistica o di politica energetica) esistenti (AR, NE, SG, UCS). Questo anche in considerazione del fatto che i costi per la realizzazione del nuovo programma d’impulso ammontano a circa 5 milioni di franchi (NE).

Il Cantone TG considera inappropriato subordinare la promozione di investimenti nel turismo ai requisiti energetici degli edifici, ritenendo inoltre che sussistano rischi di sovrapposizione dei sussidi.

6.3. Pareri sui singoli punti e sulle singole disposizioni relative al programma d’impulso Contributi a fondo perso (art. 1)

I Cantoni GL, GR, SH, TI e UR, Alleanza del Centro nonché GastroSuisse, HotellerieSuisse e la

CGCA accolgono particolarmente con favore il fatto che la promozione si configuri sotto forma di contributi a fondo perso. Ritengono infatti che i mutui non stimolerebbero a sufficienza gli investimenti e che pertanto il programma d’impulso avrebbe un effetto pressoché nullo.

L’UCS e l’USAM si mostrano scettici sui contributi a fondo perso. L’UCS vede nella concessione di tali contributi un allontanamento dal finanziamento sussidiario fornito finora dalla SCA, mentre l’USAM preferisce in linea di principio la concessione di mutui senza interessi invece dei contributi a fondo perso.