Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/68: Revisione totale della legge federale sulla promozione del settore alberghiero e avamprogetto di una nuova legge federale sul programma d’impulso per l’ammodernamento delle aziende alberghiere nelle località di vacanza stagionali · 17 pagine
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Definizione delle aziende alberghiere (art. 1)
Il Cantone NE chiede che anche le piccole aziende alberghiere possano beneficiare del programma d’impulso: propone quindi di abbassare l’attuale soglia passando da 15 camere o 30 letti a 5 camere o 10 letti.
Limitazione alle località di vacanza stagionali (art. 2)
I Cantoni NE e TI, il SAB, HotellerieSuisse e AG Berggebiet accolgono positivamente il fatto che la zona d’impatto della NPR è ripresa come campo d’applicazione territoriale del programma d’impulso. Sebbene la mozione parli di «regione alpina», questi partecipanti ritengono che il settore alberghiero nell’Arco giurassiano si trovi a dover affrontare le stesse sfide e che, pertanto, debba poter beneficiare anch’esso del programma d’impulso.
Per il Cantone TI è importante che l’indicazione del campo d’applicazione territoriale del programma d’impulso venga confermata in maniera chiara, di modo che possa essere tutto il territorio cantonale a poterne beneficiare.
Combinazione di mutui concessi dalla SCA o dalla NPR (art. 3 cpv. 5)
Il Cantone JU, il SAB nonché GastroSuisse, HotellerieSuisse e AG Berggebiet accolgono con favore la possibilità di combinare la promozione nell’ambito del programma d’impulso con i mutui concessi dalla SCA o dalla NPR. Ritengono infatti che tale possibilità sia necessaria per innescare un’ulteriore spinta agli investimenti e che, in assenza di questa opzione, le aziende di piccole o medie dimensioni avrebbero grandi difficoltà a realizzare sia un progetto di risanamento energetico che un investimento turistico nei dieci anni di durata del programma.
Prova del rispetto di standard energetici esemplari (art. 4)
L’associazione CECE, GastroSuisse e HotellerieSuisse si dichiarano espressamente favorevoli all’impiego delle classi CECE per comprovare il rispetto di standard energetici esemplari. Secondo l’associazione CECE, questa procedura è paragonabile a quella dei programmi Edifici di alcuni Cantoni, in quanto garantisce alle aziende alberghiere la flessibilità necessaria assicurando al contempo la comparabilità dei singoli progetti di risanamento. L’associazione plaude inoltre al fatto che, in futuro, le misure previste consentano di tenere conto in modo migliore delle caratteristiche specifiche di una data azienda alberghiera in caso di risanamenti.
GastroSuisse e HotellerieSuisse mettono in guardia dal rischio che le classi CECE previste per definire uno standard energetico esemplare siano fissate a un livello troppo elevato. Affermano che il raggiungimento delle classi CECE richieste deve rimanere un obiettivo realistico.
Il Cantone TG considera inappropriato subordinare la promozione di investimenti nel turismo ai requisiti energetici degli edifici, affermando che la competenza in materia di requisiti energetici degli edifici spetta ai Cantoni.
Costi d’investimento computabili (art. 5)
Il Cantone JU chiede che i costi d’investimento computabili siano definiti in modo molto chiaro. Fa notare che esistono già numerosi programmi a sostegno degli investimenti in progetti di risanamento energetico, e che il programma d’impulso deve essere concepito in modo tale da escludere un doppio finanziamento.
GastroSuisse e HotellerieSuisse accolgono con soddisfazione il fatto che i componenti energetici non possano beneficiare della promozione nell’ambito del programma d’impulso. Tuttavia, ritengono che la definizione proposta nel progetto posto in consultazione non sia abbastanza chiara, risultando al contempo troppo restrittiva. Pertanto, propongono di integrare l’art. 5 cpv. 1 come segue: «Sono