Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/72: Modifica della legge sugli agenti terapeutici (LATer) · 87 pagine
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coinvolti nel processo di cura» del 4 luglio 2019, nell’ambito dell’ampia revisione della LCIP in corso i fornitori di prestazioni sono comunque già tenuti a dimostrare di avere aderito a una comunità o a una comunità di riferimento.
Gli investimenti iniziali per l’infrastruttura digitale necessaria nel settore ambulato- riale e stazionario possono essere elevati. Secondo l’AIR, gran parte delle persone soggette all’obbligo dispone già di un software per la compilazione e l’aggiornamento del piano farmacologico o di fornitori i cui sistemi d’informazione offrono già questa funzione. Per questo motivo, l’implementazione tecnica non è considerata una grande spesa.
L’onere amministrativo per i professionisti della salute interessati dipende dal mo- mento in cui un piano farmacologico deve essere compilato o aggiornato e da chi se ne deve occupare. La crescente trasparenza della terapia farmacologica porterà a lungo termine a una riduzione dell’onere amministrativo per l’aggiornamento del piano far- macologico, come confermano anche i sondaggi condotti dalla BSS: durante i colloqui con gli specialisti, un’esperta ha stimato l’onere per la prima compilazione in 30- 40 minuti. Per l’aggiornamento del piano servirebbero poi soltanto pochi minuti. L’esecuzione e la documentazione della riconciliazione farmacologica richiedono tut- tavia un onere amministrativo aggiuntivo.
Le ripercussioni per i droghieri dipendono da quali medicamenti devono figurare nel piano farmacologico. Le possibili sfide si evidenziano dunque nell’ambito della rimu- nerazione e della compilazione del piano. Se l’onere per la compilazione e l’aggior- namento del piano farmacologico è rimunerato a parte, occorre tenere presente che le drogherie non possono fatturare a carico della LAMal e che quindi dovrebbero farsi carico dei potenziali costi, nella misura in cui non siano coperti in altro modo.
Se con un piano farmacologico si possono ridurre gli errori nella terapia farmacolo- gica, gli ospedali registreranno meno ricoveri riconducibili a tali errori. L’attuazione del nuovo disciplinamento nelle procedure ospedaliere esistenti andrebbe esaminata nel quadro della garanzia della qualità.
Dai colloqui con gli specialisti condotti per l’AIR emerge che in linea di principio si auspica che determinate competenze siano accordate anche alle organizzazioni Spitex o al settore infermieristico (p. es. l’accesso al piano farmacologico o all’area dei com- menti nello stesso). Nel caso ideale, il piano farmacologico è compilato e aggiornato dal professionista della salute prescrivente, cosicché per la dispensazione o l’uso del medicamento sul paziente l’organizzazione Spitex deve solo attenersi a quanto indi- cato nel piano. Secondo quanto dichiarato dagli esperti nei colloqui, nella migliore delle ipotesi il piano farmacologico costituisce uno sgravio per il personale infermie- ristico delle organizzazioni Spitex, che dovrebbe rivolgersi meno frequentemente ai professionisti della salute prescriventi per chiarimenti individuali. Analoghe respon- sabilità potrebbero essere loro trasferite anche per l’esecuzione e la documentazione della riconciliazione farmacologica.
Sistemi elettronici di calcolo del dosaggio dei medicamenti
In una prima fase, l’obbligo di utilizzare sistemi elettronici di calcolo del dosaggio dei medicamenti in pediatria impone alle strutture che eseguono trattamenti pediatrici sta- zionari di acquistarli. Attualmente sono pochi i fornitori di calcolatori dei dosaggi, per cui è difficile fornire una stima dei costi di acquisto. Occorre comunque prevedere un consistente investimento iniziale una tantum e costi annuali ricorrenti per licenze e aggiornamenti. In una seconda fase, l’obbligo sarà esteso a ulteriori settori