Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/72: Modifica della legge sugli agenti terapeutici (LATer) · 87 pagine

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veterinario. Il presente avamprogetto riduce inoltre l’onere amministrativo per le aziende, considerato che ora l’omologazione per un medicamento per uso veterinario è valida a tempo indeterminato.

5.3.3 Fornitori di sistemi d’informazione

Gli adeguamenti concernenti la prescrizione elettronica e il piano farmacologico inte- ressano, tra l’altro, i fornitori dei sistemi primari di cui si avvalgono i diversi gruppi di attori. Questi fornitori sono molto diversi tra loro in termini di dimensioni dell’azienda e ampiezza dell’offerta. Concretamente si tratta di fornitori di sistemi d’informazione per cliniche, studi medici, drogherie e farmacie nonché organizzazioni Spitex e case di cura. Alcune aziende sono attive in più settori. Affinché i professio- nisti della salute possano adempiere i loro nuovi obblighi, i sistemi primari devono essere in grado di emettere prescrizioni e piani farmacologici in formato elettronico. Ciò significa che i fornitori dei sistemi primari devono adeguare i loro software.

Si può partire dal presupposto che la maggior parte dei sistemi primari dei professio- nisti della salute siano in grado di emettere prescrizioni elettroniche, considerato che la LATer ne sancisce già le basi legali. Inoltre esistono già applicazioni digitali in grado di generare firme elettroniche conformi all’articolo 51 OM. La prescrizione deve però ora soddisfare un nuovo requisito, ossia il suo stato deve essere consultabile elettronicamente, per esempio attraverso un codice QR. Ora i sistemi utilizzati per emettere e ricevere le prescrizioni elettroniche devono garantire l’interoperabilità e la protezione dalla presentazione ripetuta di una stessa prescrizione.

L’implementazione di queste nuove funzioni, che tra l’altro devono essere interope- rabili con altri sistemi primari delle farmacie, genera costi supplementari. I requisiti tecnici per il formato di scambio prescritto sono commentati più avanti nel capitolo.

Dall’AIR è emerso che due terzi dei sistemi d’informazione utilizzati negli ospedali sono in grado di emettere un piano farmacologico. Per le farmacie e gli studi medici questa quota è addirittura superiore. La capacità di integrazione è perlopiù già data anche nelle organizzazioni Spitex e nelle case di cura.

Per il piano farmacologico e la prescrizione elettronica in futuro saranno prescritti formati di scambio al fine di agevolare lo scambio di dati tra sistemi diversi. Secondo l’AIR, il 50 per cento dei fornitori di sistemi informatici per studi medici e il 43 per cento di quelli per ospedali soddisfano già lo standard «HL7 FHIR», su cui si basano i formati di scambio. Nei sistemi informatici per le farmacie la quota è inferiore. Un sondaggio condotto dalla BSS tra i fornitori di sistemi primari ha rivelato che la mag- gior parte di essi prevede già di introdurre questo standard. Questo scambio standar- dizzato è determinante per il successo dell’introduzione del piano farmacologico, per- ché soltanto in questo modo è possibile migliorare la trasparenza e la collaborazione interprofessionale, e di conseguenza la sicurezza dei pazienti.

Nella valutazione della praticabilità della soluzione basata su codice QR per l’inter- faccia tra piano farmacologico digitale e cartaceo, i fornitori dei sistemi d’informa- zione ritengono il ricorso al codice QR una soluzione sostanzialmente valida. Occorre però definirne le specifiche tecniche e altri requisiti.

Devono in più essere integrati nei sistemi d’informazione dei professionisti della sa- lute formulari elettronici di facile utilizzo che consentano di realizzare con successo una riconciliazione farmacologica.