Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/75: Ordinanza sulla guida automatizzata (OGA) e ordinanza sugli aiuti finanziari per promuovere soluzioni innovative per la circolazione su strade pubbliche (OAFC) · 131 pagine
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Riferimento: ASTRA-24-06.1-4/1/12/2/25
molto elevati. La responsabilit‡ deve essere in carico a persone fisiche e non puÚ essere
demandata a una persona giuridica.
Infrastruttura
Molte sono le domande ancora aperte in riferimento all’infrastruttura stradale. Attendiamo pertanto AR, AG che il progetto venga rettificato a questo proposito.
Sarebbe auspicabile che nel progetto si prendesse posizione, stabilendo che le richieste relative BE, AG, VD, all’infrastruttura non possono essere avanzate a spese dell’ente proprietario della strada se RWU necessarie per il funzionamento dei veicoli. Sebbene tali limitazioni possano essere escluse anche
nell’autorizzazione, sancirlo esplicitamente a livello giuridico sarebbe utile per fare chiarezza.
Resta inoltre da chiarire chi deve finanziare eventuali adeguamenti all’infrastruttura stradale per i SO veicoli automatizzati. Con il progetto attuale presupponiamo che nessun richiedente abbia diritto a
potenziamenti/modifiche dell’infrastruttura stradale per consentire la circolazione di veicoli
automatizzati.
Infine, sar‡ indispensabile adeguare le norme SN in materia di costruzione e segnaletica stradale NE orizzontale affinchÈ siano contemplati gli interventi necessari al corretto funzionamento dei veicoli
automatizzati (ad es. la previsione sistematica della tracciatura dei bordi della carreggiata).
Nell’ordinanza mancano criteri volti a garantire la compatibilità dei sistemi di automazione con le RWU superfici a traffico misto in contesto urbano come pure criteri di immatricolazione generali che
garantiscano veicoli in grado di gestire le condizioni quadro attuali dell’infrastruttura stradale.
L’immatricolazione di veicoli a motore a guida automatizzata non dovrebbe comportare una
promozione di superfici che sono riservate al trasporto motorizzato.
Formazione di guida
In futuro l’esame di conducente deve comprendere anche l’esistenza e il funzionamento dei sistemi BE di automazione. Il Consiglio di Stato lo accoglie esplicitamente con favore. » opportuno istruire i
conducenti dei futuri veicoli a guida automatizzata non solo attraverso le istruzioni d’uso, ma
verificando in tutti loro anche le abilit‡ di consegna e ripresa del controllo (guida autonoma). Per
tutti i conducenti (anche le categorie conformi al diritto previgente) si dovrebbe introdurre un esame
obbligatorio che legittimi l’utilizzo di veicoli a guida automatizzata. In alternativa l’istruzione
dovrebbe essere chiaramente stabilita o confermata da un attestato.
L’utilizzo di sistemi di automazione implica l’acquisizione di nuove conoscenze e ciÚ vale sia per i AG veicoli senza conducente che per quelli che continuano a richiederne la presenza. » dubbio se sia
sufficiente esigere solamente che le persone che intendono attivare il sistema di automazione
conoscano le istruzioni d’uso. Ciò comporta dei rischi. Nell’ottica della sicurezza stradale è
opportuno esaminare altri obblighi.
Pensando alla sicurezza stradale non riusciamo a comprendere il motivo per cui, nella presente PS, SEV ordinanza, non sia prevista una formazione di base e continua obbligatoria sull’utilizzo dei sistemi
di automazione. L’argomentazione secondo cui si dovrebbe rinunciare a una formazione per non
ostacolare inutilmente la diffusione di veicoli a guida automatizzata Ë da respingere. La presente
revisione non deve porre al centro la diffusione della guida automatizzata, ma la sicurezza stradale.
Il senso e lo scopo della LCStr si configurano nella sicurezza stradale, alla quale deve essere
orientata l’ordinanza sulla guida automatizzata. A nostro avviso una formazione obbligatoria
specifica rappresenta un presupposto imprescindibile per l’utilizzo di un sistema di automazione.
Per il resto, l’USAM ritiene che gli obblighi di chiarimento che vengono imposti ai rivenditori di USAM automobili siano troppo estesi. Da un lato, ciÚ implicherebbe elevati oneri supplementari per le
imprese interessate; dall’altro, la prova che gli obblighi corrispondenti sono stati soddisfatti non
sarebbe praticabile. Inoltre, la capacit‡ del detentore del veicolo di utilizzare sistemi di automazione
è già garantita da altre norme: da una parte, attraverso la consegna delle istruzioni d’uso; dall’altra,
attraverso l’introduzione delle corrispondenti competenze nella formazione dei conducenti (all. 11
P-OAC).
Le autovetture moderne dispongono di numerosi strumenti tecnologici che consentono la guida e SAB il parcheggio senza l’intervento umano. Peraltro, questi strumenti vengono introdotti di continuo e,
acquistando un veicolo nuovo, i conducenti si impratichiscono senza che sussista la necessit‡ di
una formazione specifica. Riteniamo pertanto corretta la proposta del Consiglio federale di
rinunciare a un ulteriore esame.
Per quanto riguarda il diritto alla formazione, l’articolo 21 non tiene adeguatamente conto delle TCS difficoltà che taluni conducenti potrebbero riscontrare nell’acquisire dimestichezza con l’ambiente
digitale. L’ordinanza potrebbe accennare al ruolo attivo che chi vende e noleggia a titolo
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