Rapporto esplicativo

Consultazione 2023/75: Ordinanza sulla guida automatizzata (OGA) e ordinanza sugli aiuti finanziari per promuovere soluzioni innovative per la circolazione su strade pubbliche (OAFC) · 45 pagine

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Cpv. 3: il rispetto delle norme della circolazione stradale è un requisito fondamentale dei sistemi di automazione (cfr. cpv. 2 lett. b). Il codice della strada è volto a garantire la sicurezza e la fluidità del traffico e richiede il senno umano. In questo capoverso sono menzionate soprattutto le norme che lasciano un certo margine di interpretazione, per le quali occorre tenere conto non solo delle possibilità tecniche del sistema d’automazione, ma anche delle aspettative degli altri utenti stradali.

Art. 4 Ambito di impiego previsto

Cpv. 1 e 2: l’ambito di impiego previsto corrisponde a quello che nella terminologia inglese è denominato operational design domain (ODD): designa cioè le condizioni d’uso per le quali è progettato un sistema di automazione. Per funzionare all’interno dell’ambito di impiego previsto il sistema di automazione deve disporre delle competenze necessarie per assumere un comportamento corretto e sicuro in funzione essenzialmente delle situazioni di traffico che è in grado di gestire, i cosiddetti scenari. Questi sono determinati secondo metodi internazionalmente riconosciuti cui si applicano, a seconda del tipo di sistema di automazione, le basi normative UE o UNECE. Il costruttore deve descrivere l’ambito di impiego previsto nella documentazione di omologazione. Queste informazioni sono parte integrante delle omologazioni globali dei veicoli a guida automatizzata (omologazione globale di un tipo di veicolo) e di quelle parziali riferite unicamente al sistema di automazione.

Cpv. 3: l’ambito di impiego previsto di uno specifico sistema di automazione deve essere descritto nei documenti di omologazione in modo tale da poter confrontare la competenza del sistema con l’ambiente. In particolare per i veicoli senza conducente e per quelli con sistema di parcheggio automatico questa verifica è indispensabile ai fini del rilascio di un’autorizzazione. Eventuali discrepanze comportano restrizioni dell’ambito di impiego autorizzato (cfr. punto 1.2) o non consentono l’impiego previsto del veicolo. Se, ad esempio, non è dimostrato che un sistema di automazione possa effettuare un cambio di corsia, è difficile che possa circolare su tratti a più corsie o con corsie di preselezione prima degli incroci.

Cpv. 4: affinché il sistema di automazione non oltrepassi i limiti dell’ambito di impiego autorizzato e non debba quindi affrontare scenari non compresi nell’ambito di impiego previsto, bisogna predisporre delle barriere riconoscibili. Gli elementi che possono essere definiti come valori soglia o criteri di esclusione sono elencati in maniera esaustiva alle lettere a–e. La descrizione di un ambito di impiego autorizzato potrebbe dunque consistere ad esempio in un elenco di strade di un quartiere (lett. e) che possono essere percorse solo di giorno (lett. b, c) se non c’è pericolo di gelate (lett. a). Per i mezzi senza conducente e per quelli dotati di sistema di parcheggio automatico riveste particolare importanza la delimitazione geografica che, posta quale condizione per il funzionamento del sistema di automazione dall’autorizzazione dell’ambito di impiego, funge da restrizione dell’ambito di impiego previsto.