Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/91: Approvazione e attuazione della Convenzione di Lubiana-L’Aia sulla cooperazione internazionale in materia di indagini e di azione penale per il crimine di genocidio, i crimini contro l’umanità, i crimini di guerra e altri crimini internazionali · 44 pagine
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toccano direttamente15. Introducendo il crimine di aggressione nell’ordinamento nazionale, la Svizzera può inoltre adottare provvedimenti coercitivi quando concede l’assistenza giudiziaria (doppia punibilità).
L’obiettivo del presente rapporto è sottoporre al Parlamento un avamprogetto di decreto federale che approva e attua la Convenzione di Lubiana-L’Aia firmata dalla Svizzera il 14 febbraio 2024 all’Aia e che nel contempo introduce nel diritto svizzero il crimine di aggressione.
1.2 Alternative esaminate e soluzione scelta per la Convenzione di Lubiana-
L’Aia
Il core group ha proposto una base giuridica generale che contenesse disposizioni sia di diritto penale materiale sia di assistenza internazionale in materia penale al fine di colmare l’eventuale mancanza di una definizione convenzionale e di permettere agli Stati terzi dello Statuto di Roma di aderire alla Convenzione.
Nel corso dei colloqui in vista della conferenza diplomatica, la delegazione svizzera aveva espresso la sua preferenza per una bozza di convenzione che si limitasse alle disposizioni necessarie a disciplinare la cooperazione internazionale in materia penale, ossia alla pura assistenza giudiziaria in materia penale. Tale proposta non conteneva la definizione dei crimini poiché già definiti in altri strumenti internazionali in particolare nello Statuto di Roma o in altre basi di diritto materiale. La Svizzera era dell’idea che una convenzione più essenziale sarebbe stata ratificata da un numero maggiore di Stati.
Alla fine anche la delegazione svizzera ha sposato l’argomento che fosse necessario adottare uno strumento internazionale di questo tipo, a prescindere dalla sua forma, allo scopo di introdurre un efficace sistema di cooperazione internazionale che raggruppasse il maggior numero possibile di Stati e quindi rendesse più efficace l’azione penale e la repressione dei crimini internazionali da parte delle autorità nazionali. La presente Convenzione può essere accolta con favore, in particolare perché è conforme al diritto internazionale vigente e ai principi del diritto svizzero.
1.3 Rapporto con il programma di legislatura e le strategie del Consiglio federale
Il progetto non è stato annunciato né nel messaggio del 24 gennaio 202416 né nel decreto federale del 6 giugno 202417 sul programma di legislatura 2023–2027, tuttavia si inserisce negli obiettivi a favore della pace e della sicurezza.
La Svizzera si impegna da anni a favore della pace e della lotta all’impunità dei più gravi crimini internazionali. L’adozione della Convenzione di Lubiana-L’Aia e la codificazione del crimine di aggressione rispondono quindi agli obiettivi di politica estera della Svizzera secondo i quali il nostro Paese s’impegna per il rispetto del diritto internazionale, la risoluzione pacifica dei conflitti e la lotta contro l’impunità dei più gravi crimini internazionali.
1.4 Interventi parlamentari
Il 15 marzo 2023, il consigliere agli Stati Carlo Sommaruga ha depositato l’interpellanza 23.3175 «Lotta contro l'impunità. Per una cooperazione internazionale più efficace per
15 Cfr. FF 2014 1827, in part. 1828 seg.
16 FF 2024 525
17 FF 2024 1440 7/44