Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/92: Revisione totale dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari e revisione dell’ordinanza sulle tasse dell’USAV · 73 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 62Fedlex · Rapporto esplicativo
La presente revisione introduce la distinzione tra sostanze attive, fitoprotettori o sinergizzanti già approvati nell’UE oppure no. In presenza di un’approvazione nell’UE, l’onere per la valutazione si riduce, per cui sono giustificati emolumenti inferiori. Anche per le omologazioni semplificate sono riscossi emolumenti inferiori se è già presente una valutazione di uno Stato membro dell’UE. Inoltre viene introdotta una tassa per il rinnovo sia dell’approvazione di sostanze attive, fitoprotettori, sinergizzanti sia dell’omologazione di prodotti fitosanitari. Sono previsti nuovi emolumenti anche per l’adeguamento e l’estensione di omologazioni già esistenti.
Un confronto tra gli emolumenti proposti e quelli attualmente in vigore è presentato nella tabella 3 dell’allegato. I nuovi emolumenti saranno applicati a partire dall’entrata in vigore della revisione.
Un’analisi della distribuzione degli emolumenti attuali ha evidenziato che la metà delle entrate è generata dalle domande per nuovi prodotti fitosanitari contenenti sostanze attive chimiche già approvate. Il 20 per cento proviene da domande per l’omologazione di un prodotto fitosanitario equivalente a un prodotto fitosanitario già omologato. Per circa la metà delle domande (incluse quelle per adeguamenti amministrativi), oggi non sono riscossi emolumenti. Con la modifica proposta si prevede un aumento delle entrate fino a circa 2,5 milioni di franchi. Questa cifra consentirebbe di finanziare i sei posti di lavoro necessari (cfr. n. 5) e di generare entrate supplementari.
Presumibilmente l’aumento degli emolumenti avrà come conseguenza anche un aumento della qualità dei fascicoli per l’omologazione presentati e una riduzione delle domande presentate «come riserva». Inoltre, i nuovi posti di lavoro finanziati dagli emolumenti consentiranno di trattare le domande più speditamente e con una qualità ancora migliore. Di questi miglioramenti beneficeranno sia i richiedenti sia gli utilizzatori. Anche dopo l’aumento degli emolumenti, più della metà dei costi (circa il 60 %) per il trattamento delle domande e l’omologazione rimarrà a carico della Confederazione.