Rapporto esplicativo
Consultazione 2023/92: Revisione totale dell’ordinanza sui prodotti fitosanitari e revisione dell’ordinanza sulle tasse dell’USAV · 73 pagine
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5 Ripercussioni
Ripercussioni per la Confederazione
Attualmente il servizio d’omologazione impiega 12,4 FTE e i servizi di valutazione 33,25 FTE (UFAM: 5,45 FTE, USAV: 8,7 FTE, UFAG incl. Agroscope: 15,9 FTE, SE-CO: 3,2 FTE) per le omologazioni e approvazioni nel settore dei prodotti fitosanitari.
La revisione proposta prescrive la ripresa simultanea dall’UE delle approvazioni delle sostanze attive, dei fitoprotettori e dei sinergizzanti (art. 7). Decade quindi la prassi attuale secondo cui l’elenco dell’allegato 1 OPF 2010 è adeguato ogni sei mesi al diritto dell’UE. Questa modifica permette di risparmiare risorse di personale.
Inoltre, i prodotti fitosanitari omologati in determinati Stati membri dell’UE ora possono essere omologati con procedura semplificata in Svizzera, a condizione in particolare che siano utilizzati gli stessi metodi di valutazione e sia presente il rapporto di valutazione dello Stato membro dell’UE (cfr. art. 45). Questo riduce il carico di lavoro della Confederazione (servizi di valutazione) per l’omologazione di tali prodotti fitosanitari.
La nuova possibilità prevista per il servizio d’omologazione di pubblicare rapporti concernenti le approvazioni di sostanze attive, fitoprotettori e sinergizzanti e le omologazioni di prodotti fitosanitari presuppone un aumento del fabbisogno di personale (cfr. art. 138 cpv. 3). La preparazione di tali rapporti e soprattutto l’anonimizzazione delle informazioni confidenziali (p. es. segreti d’affari, ecc.) comporta un onere supplementare per il servizio d’omologazione e i servizi di valutazione. Tuttavia, il fabbisogno più elevato di risorse sarà compensato con i mezzi esistenti.
Il progetto di ordinanza introduce scadenze sia per le approvazioni delle sostanze attive, dei fitoprotettori e dei sinergizzanti sia per le omologazioni dei prodotti fitosanitari (cfr. art. 8, 14 e 39). Questa modifica comporta che tutte le omologazioni di prodotti fitosanitari, una volta scaduta la loro validità, debbano essere rinnovate ed esaminate secondo i criteri più recenti. Si tratta di nuovi compiti a carico del servizio d’omologazione e dei servizi di valutazione, poiché dovranno esaminare tutti i prodotti fitosanitari omologati per i quali sarà presentata una domanda di rinnovo. Per questi compiti sono necessarie le seguenti risorse di personale supplementari:
• 2 FTE per il servizio d’omologazione, che deve trattare e coordinare tutte le do-
mande di rinnovo. Si prevede che il nuovo compito richiederà il triplo del tempo rispetto all’attuale riesame mirato, il quale è eliminato con l’introduzione della scadenza delle omologazioni (cfr. cap. 3, commento all’articolo 55);
• 2 FTE per tutti i servizi di valutazione nel loro insieme (USAV, UFAM, UFAG e
SECO); non tutte le domande di rinnovo devono essere esaminate da tutti servizi di valutazione (p. es. se in un determinato settore non sono disponibili nuove informazioni, l’esame diventa superfluo), quindi l’onere supplementare per i servizi di valutazione nel loro insieme equivarrà a quello per il servizio d’omologazione.
Inoltre, nell’OPF è ora disciplinata la procedura di riconoscimento della qualità di parte. Ci si attende pertanto che il numero di organizzazioni che ne faranno ricorso aumenti rispetto al passato, il che si tradurrà in un onere supplementare per il trattamento di questi casi. Sia dal lato tecnico sia da quello giuridico si calcola un fabbisogno supplementare di personale di 2 FTE per l’USAV.